sabato 19 gennaio 2013

il mio secondo parto

vi avevo promesso che l'avrei raccontato ed eccomi qua....a tre mesi da quell'incredibile giornata.
se dovessi usare un aggettivo per descrivere il parto della pupetta lo definirei COMICO.

ormai è chiaro che io sono una dai parti precipitosi (vi rimando al primo), anche se, per quanto tutti mi ritenessero fortunata per aver partorito in sole due ore, io temevo il ripetersi di quella violenta e dolorosa esperienza. avrei preferito qualche ora in più ma poter aver un controllo maggiore delle contrazioni, del mio corpo che in quelle due ore a malapena mi aveva permesso di respirare.
temevo anche che la natura si sarebbe presa gioco di me: "vuoi un travaglio più lungo? e cosi sia?" e già mi vedevo a dover affrontare venti ore di travaglio per la legge del contrappasso.
e intanto mi ero preparata la mia borsetta con acqua, pavesini, lettore mp3 con musiche per il travaglio, fiori di bach d'emergenza come il rescue remedy, rimedi omeopatici di tutti i tipi da prendere ogni 30 minuti...insomma rischiavo il sequestro della borsa di mary poppins dal personale ospedaliero.

ma torniamo un passo indietro, ero giunta alla 41esima settimana e tre giorni e non c'era alcun segnale. "collo dell'utero conservato" mi aveva detto il giorno prima il ginecologo, "nessuna contrazione" si leggeva sui monitoraggi effettuati ogni giorno e io, che prevedevo la nascita di una bilancina, mi convincevo sempre più che sarebbe stata dello scorpione raggiungendo quota 42 settimane di gestazione.



E' venerdì sera, la pupetta si muove talmente forte nella mia pancia da impedirmi di stare seduta. questo non accadeva da più di una settimana ormai, i suoi movimenti ultimamente erano più pacati, ma quella sera sembrava aver ripreso a divertirsi.
e io, ovviamente, non l'avevo preso come un segnale.

vado a dormire e intorno alle 4 inizio ad avvertire uno strano mal di pancia, anzi più che strano era un normale mal di pancia, sentivo dell'aria ruotare nell'intestino, mi alzavo dal letto, mi rimettevo giù, mi giravo da un lato e poi dall'altro e così per più di due ore.
senza sospettare nulla ad un certo punto mi sono alzata e mi sono fatta un infuso di camomilla. specialpapi mi segue in cucina preoccupato, chiedendomi se fosse il caso di andare in ospedale.
"Ma no!!! Non sono contrazioni!", dicevo forte della mia esperienza, in fondo avevo già partorito una volta e sapevo benissimo quali fossero i dolori del parto. Quello per me era un semplice mal di pancia, chissà quale cibo mi aveva fatto male.
Questo mal di pancia però aveva un particolare: andava e veniva proprio come le contrazioni.
e io, ovviamente, non l'avevo preso come un segnale.
"Sei sicura che non dobbiamo andare in ospedale? ti vedo sofferente"
"No vedrai ora vado in bagno e poi starò meglio, fidati, le donne lo capiscono quando è il momento!" (sante parole)
Erano le 6, vado in bagno e...sorpresa...avevo rotto il tappo mucoso
"Caz...o! ma allora sono in travaglio!"
Inizio a tremare, spalanco la porta del bagno e con gli occhi sbarrati dico a mio marito "Dobbiamo andare in ospedale" (ma lo sapete che solo a scriverlo sto tremando di nuovo?).
Chiamo mia madre che si precipita a casa (abita al piano di sotto ;-)!) cerco tutto l'occorrente, ma nonostante le borse fossero pronte da settimane continuavo a vagare per casa alla ricerca di qualcosa...era evidente che nonostante fossi quasi alla 42esima ero impreparata!!!
Sentivo l'impellenza di andare in bagno, ma nel dubbio mi son detta: "Ci andrò in ospedale" (per fortuna che ogni tanto facevo qualcosa di sensato).
In 5 minuti siamo pronti, mi avvicino alla stanza della cucciola. volevo salutarla, darle un bacio. in fondo avevo paura di quello che stava per accadere, sarebbe andato tutto bene?
per non svegliarla mi sono fermata sulla porta e le ho mandato un bacio volante....sì ne ero certa, sarei tornata presto con la sorellina tra le braccia.
mi volto verso mio marito e mia madre (entrambi dalla faccia terrorizzata) dicendo cose senza senso e intanto i minuti passavano....ah sì perchè non vi ho detto un particolare avevamo ben 50 km da fare. Oddio!

Ci siamo messi in macchina, era buio, l'alba sembrava ancora molto lontana, tremavo...4 gocce di rescue remedy e via verso l'ignoto.
specialpapi era bianchissimo e si muoveva a scatti, neanche parlava.
io...bè io a 5 km ho rotto il ghiaccio e ho detto "Ascoltiamo un pò di musica va, che la strada è lunga!!!" e mentre scorreva le note di Sergio Cammariere il dolore si intensificava.
Respiravo profondamente, aggrappata alla maniglia, come nei film.
Sentivo il bisogno di spingere ma fortunatamente non lo facevo. i minuti passavano...i km pure...e le contrazioni di questo strano mal di pancia erano sempre più ravvicinate, anche ogni 5 minuti.
Ma continuavo a non voler vedere, non erano contrazioni forti e dolorose come quelle del primo parto, non poteva andarmi così liscia, avevo tempo. Sicuramente altre due ore.

Intanto specialpapi correva. I semafori attraversati col rosso, il traffico calmo di un sabato mattina qualunque...in 30 minuti eravamo lì.
Scendo dalla macchina abbandonando il papi e le valigie con un solo obiettivo: arrivare in sala parto.
ovviamente non uso l'ascensore eh, mi faccio tre piani di scale a piedi, ad ogni rampa una fermata per contrazioni con specialpapi che, quasi a rischio infarto rincorrendomi mi urla "Ma sei pazza....potevi prendere l'ascensore!" e no sai com'è dovevo accelerare il travaglio (ahahah)

Arrivo in reparto con la convinzione che il peggio dovesse ancora arrivare e invece no.
Erano le 7 quando l'ostetrica che mi ha visitato sul lettino parto mi ha detto "Tu di qui non ti muovi"

Stava per nascere la mia bambina e io, con l'incoscienza e con l'illusione che al secondo parto si è delle esperte, avevo sottovalutato questo nuovo travaglio arrivando giusto in tempo per le spinte finali o se vogliamo rischiando di partorire per strada.

E' stato doloroso sì, ma nessun paragone col dolore del primo parto, addirittura niente episiotomia sebbene della prima mi fosse stata praticata.
Ed ero lì, io che poco prima delle 6 ero ancora nel letto. ero lì, ad aspettare che la vita uscisse un'altra volta dal mio corpo.

ore 7 e 16, la vedo uscire.
Le lacrime rigano il mio volto, è lei, la mia bimba che per 9 mesi avevo cullato nella mia pancia.
Il suo primo vagito, il mio chiamarla per nome e la sua calma improvvisa quando l'ostetrica me l'ha posata sul petto.
Non capivo se ero ancora nel letto di casa mia a sognare o tutto era successo veramente, così in fretta e con così poco dolore.


Dalle finestre adesso entravano i raggi del sole, entrava la luce, la luce di un nuovo giorno, la luce di questa nuova vita.
Benvenuta piccola mia!



32 commenti:

  1. Mia cara... potrei essere una "nonna" e mi sono emozionata come se avessi partorito solo ieri.
    Un bacio a TE e alle piccole di mamma.
    Mary

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    1. grazie sono contenta che vi ho trasmesso quelle sensazioni!

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  2. anche se l'avevo udito in diretta questo racconto, letto fa proprio effetto!
    che amica matta che c'ho!
    ^.^
    +lacrimuccia+

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    1. e io ricordo perfettamente quella bellissima telefonata...e come mi sentivo in quel momento. un abbraccio amica mia.

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  3. Luisa. Mi hai stesa... Ma ti pare bello fare di questi scherzi a una nelle mie condizioni? Scherzi a parte... che emozione. E non sai quanti particolari abbiamo in comune, a partire dai 50km di distanza dall'ospedale. Ehm... ;-)

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    1. e quindi non fare come me...prendi qualsiasi sintomo seriamente ;-) che la strada è lunga e io davvero ho rischiato!!!

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  4. ogni volta che un bimbo viene al mondo è una favola!!! un bacio...

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  5. Bellissimo...credo che, nonostante fosse stato il,secondo, non sarà stato meno emozionante!!!!

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  6. oh mamma mia che racconto da cardiopalma! e che meraviglia, alla fine e' filato tutto liscio come l'olio...comunque anche se ci avessi messo tre giorni, te lo dico per certo, la playlist non avresti avuto modo di ascoltarla lo stesso :-)
    Che bella la tua cucciolina!!!

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    1. su questo hai perfettamente ragione...infatti gli infermieri ridevano a vedermi arrivare con le cuffiette

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  7. Che emozione e direi anche che fortuna! Bellissimo il tuo racconto

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  8. il secondo parto non si scorda mai. grazie x aver condiviso questa emozione. mi hai riportato indietro di 18 mesi. come vola il tempo....siete bellissime!!

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  9. posso odiarti, io che in travaglio ci son stata due giorni, e che al secondo giorno dulcis in fundo m'han tagliata? :)

    auguri, buona nuova vita piccola!

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    1. bruttissimo così....odiami pure ;-)

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  10. Mi hai fatto commuovere! Sappi che io,anche per la seconda ci ho messo una eternita' e tanto dolore... Ma poi si scorda tutto... Sarei pronta anche per un terzo...un abbraccio e grazie di aver condiviso le tue emozioni

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    1. io se non fosse che poi i miei figli mi fanno fare notti su notti ci penserei ad un terzo...

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  11. E che bel parto fortunato!!
    Misà che la piccolina si sta vendicando ora con le seratacce e le notti insonni, però!! Mannaggia... dai che cresce!

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  12. Oddio che emozione.. e che paura.. più mi avvicino al giorno del parto e più sono spaventata..
    Però leggere la tua esperienza mi da coraggio!

    Benvenuta piccola!!

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    1. per la meraviglia che c'è dopo il dolore lo dimenticherai...vedrai ;-)

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  13. me lo sono letta tutta dun fiato ...accipicchia sei stata davvero brava e veloce.
    penso a me ..il mio parto ho fatto in frettissima nessun dolore, fra' qualche anno vorrei il secondo il mio terrore e' partorire in macchina, dici che dal primo al secondo cambia il travaglio??
    augurissimi

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    1. il mio primo iniziò con dolori mestruali, questo il dolore non aveva niente a che vedere con quello del ciclo. è questo che mi ha ingannata.

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  14. Che emozione...ho le lacrime agli occhi..veramente..è davvero incredibile il miracolo della vita...sei veramente una mamma super!

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  15. Finalmente ho trovato il tempo di leggerti. :-)
    La tua piccola è stata bella fin da subito. Mi viene da pensare che la mia seconda figlia ha deciso di venire al mondo mentre cucinavo degli spaghetti al pomodorino fresco.E' stato più o meno come per te: rapido e con non molto dolore, a tal punto che ne avrei fatto subito un altro di figlio. :-)
    Un bacione! :-)

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  16. Un'emozione leggerti, a volte vorrei rivivere tutto. Non si è mai preparati... Io ho fatto un cesareo programmato e sono andata in clinica con un romanzo giallo. Certo era la prima ma che pensavo, di andar via per il week end? :)

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  17. emozionante! Sono argentina e sono venuta qui in italia con il mio fidanzato (italiano) stiamo aspettando la nostra prima figlia... è mi piace tanto leggere racconti dei parti che sono andati bene, e "piacevole", purtroppo la gente mi parla di tutti quanti sono andati male e dolorosi! mi metteno piu paura di quella che gia c'ho! :)

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  18. Ho letto il tuo racconto e il mio piccolino che tra un mese nascerà scalciava <3 .Che emozione..anche io sono alla seconda gravidanza con tante paure (anche se dicono che nn dovrei averle..)ma tanta emozione.grazie per aver condiviso questa gioia con noi.

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