mercoledì 3 ottobre 2012

immobile eppure in divenire

Sono le 6 e 30 e sono sveglia già da un pò e se penso a quante volte mi sono svegliata possiamo dire che  anche stanotte ho dormito poco e male.
e ora sono qui con la voglia di scrivere, di sensazioni, di pensieri che non abbandonano la mia mente, di questa mente che frulla confusa mille cose, facendomi sentire fuori luogo.
e ti capita di pensare a tutto quello che avresti voluto fare ma non hai fatto, a tutto quello che vorresti essere ma non sei.
una vita è nella tua pancia e sta per uscirne e con i suoi piedini spinge dappertutto, prendendosi il suo spazio, togliendolo a te.
e senti già che gli appartieni, che anche questa volta stai per adeguare tutta te stessa ad un altro miracolo della natura.

essere mamma e donna, che cosa complicata! mettere d'accordo la mente mamma e la mente donna forse              è solo un'utopia (che poi tanto nella pratica vince sempre la mamma).
e quando la donna si impadronisce dei pensieri è la fine, tutto sembra ribaltato.

e osservi il tuo lui che dorme, e pensi al noi, a quanto cambierà ancora, a quanto riusciremo a gestire tutto il nuovo cambiamento.

e pensi al suo nuovo lavoro che si affaccia dopo mesi, all'incertezza del mettersi in proprio, ai nuovi ritmi e alla sua assenza, proprio nel momento in cui la nascita scombussolerà le giornate, proprio nel momento in cui avremo più bisogno di lui lo vedremo molto meno.
se la cosa andrà in porto, dovrei esserne felice, ma ho troppa paura di non reggere questi cambiamenti tutti insieme.

poi guardo me, il mio lavoro, i miei studi quasi inutili, le due chiamate dalle scuole che non hanno sortito alcuna supplenza, un concorso farsa bandito per prendersi gioco di tutti i precari che da anni sacrificano la loro vita nella scuola, un concorso cui non potrò partecipare perchè a quanto pare la mia classe di concorso non interessa allo stato italiano.

poi guardo lei, che da quando ha iniziato il tempo lungo a scuola è isterica e ovviamente non dorme, si sveglia mille volte urlando. e la vedo già stanca, e vorrei darle di più ma alla fine mi ritrovo il pomeriggio a cercare di arginare la sua esuberanza da stanchezza che sfora inevitabilmente in esagerato nervosismo.
temo la sua reazione all'arrivo della sorellina, temo la sua reazione ai cambiamenti che ci saranno. vorrei proteggerla da tutte le sensazioni e i sentimenti negativi, ma sono consapevole che anche per lei non è e non sarà un periodo facile.

e poi penso alle robe da stirare che mi aspettano, alla comprensione che vorrei ma non trovo, al muscolo della gamba che si blocca e mi tiene a letto, al sentirmi goffa, alla solitudine che certe volte mi spiazza.

e ancora una volta torno alla pancia e mi chiedo quando inizieranno le contrazioni, quando la pupetta deciderà di uscire, potrebbe essere domani o tra altre due settimane ancora, come sarà il parto, come lo gestirò io, se sono pronta oppure ancora no.

e ti accarezzo il piedino, e ti muovi, e ti sposti continuamente quasi a dirmi "mamma io sono qui!" con quel sano egoismo che solo i figli sanno piazzarti davanti.

mi sento ferma immobile in questi pensieri, in queste sensazioni, con questa nuova miscela di ormoni che sembra stia preparando il tanto temuto post-parto.

ma non sono immobile...tutto intorno si sta muovendo e io non posso che continuare la mia attesa....l'attesa di questa nuova fase della mia vita.

vado a preparare la colazione, credo di aver delirato abbastanza.

buona giornata web


10 commenti:

  1. Sai mia nonna diceva sempre che se le cose accadono accadono sempre per un motivo...guardala allora da un altro lato...vedrai tuo marito di meno ma magari questo nuovo lavoro é una benedizione per tutti voi , magari vi permetterà di sentirvi un po' più tranquilli...non credere che la cucciola risentirá necessariamente dell'arrivo della sorellina, a me dicevano vedrai la gelosia, beh la gelosia non c'é mai stata e ognuno si adatta come meglio crede alla nuova vita...io allattavo Chiara seduta per terra mentre giocavo con i Lego con Fede e mi pare che anche se magari "non si fa cosí" x noi è andata bene così :) ! Riguardo al non sentirti capita so che fa male, ancora di più quando hai una vita dentro e ti chiedi"ma come non dovrei essere io quella da proteggere" è le persone che ti dovrebbero stare più vicine cercano in te il sostegno (non parlo di mio marito eh ;) !) . Dai che c'è la farai ne sono sicura, hai in te il più grande miracolo della vita figurati se non ce la fai :) ! Un abbraccio

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    1. eh sì....dopo tanto tribolare questo lavoro è una benedizione e come dici tu dobbiamo farcela!

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  2. Easy, Simply, un giorno alla volta...vedrai che ce la farete.
    Per il concorso delle scuole, pure io sono rimasta shoccata che si potesse fare una cosa del genere a chi per anni ha cercato di accumulare punti O_o

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    1. purtroppo è davvero vergognoso....ma siamo in Italia

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  3. Sarai all'altezza di tutto, come sempre...perché sei donna, perché sei mamma...è solo noi donne / mamme sappiamo fare...nonostante i dubbi e le paure che ci vengono....

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    1. ciao Melie...che piacere ritrovarti....un abbraccio!!!

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  4. anche la mia gravidanza è agli sgoccioli e condivido tutto quello che hai scritto. io al concorso-farsa parteciperò, ma solo per non avere il rimpianto di non essermi giocata anche questa carta.
    mammasidiventa.ilcannocchiale.it

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    1. io considerato il periodo intenso che vivremo quasi quasi ringrazio che non abbiano messo le mie classi di concorso....in bocca al lupo anche a te!

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  5. Sono arrivata al tuo blog per caso, cercando altre cose, come sempre succede ed il tuo scritto non sai quanto mi ha emozionato e siccome anch'io penso che le cose non succedono per caso non posso esimermi dal lasciare un commento.
    Mi chiamo Rina ho 35 anni e sono mamma di due bimbe una di 2 anni ed una di quasi 7 mesi...capisco perfettamente i tuoi timori. Anch'io ero preoccupata su come avrei fatto a gestire il tutto e la mia maggiore preoccupazione era nei confronti della bimba più grande, ho provato un grande senso di colpa. Inizialmente ho cercato appena mio marito era in casa (mai prima delle 7 di sera) di passare del tempo da sola comn lei. Questo mi ha aiutata molto e penso abbia fatto bene anche a lei, adesso, non a fatica, abbiamo trovato un certo equilibrio e ti dirò che ci sono giorni in cui riesco a fare oiù cose rispetto a quante ne facevo quando avevo solo una figlia; certo i momenti di pure delirio non mancano ma sono passeggeri ed è normale che ci siano. Ti mando ungrande abbraccio e ti faccio i miei nigliori auguri.
    Rina

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    1. benvenuta Rina, hai ragione probabilmente la pratica sarà più semplice di come la penso. speriamo ;-)

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