lunedì 10 settembre 2012

una collana d'ambra contro i disturbi della dentizione


I dolori causati dalla fuoriuscita dei denti sono dei dolori insopportabili, provate a immaginare un sassolino appuntito che viene premuto fino a farlo passare attraverso la vostra gengiva: ecco, il dolore provocato dalla dentizione (anche se noi non lo ricordiamo più) dovrebbe essere pressoché lo stesso. 
Il momento della dentizione è quindi traumatico non solo per i bambini ma anche per i genitori, spesso presi dal panico perché non sanno davvero cosa fare per calmare il piccolo, costretto non solo a subire dolore, ma anche stress, tensione, insonnia e dolori gastrici tutti connessi al processo di fuoriuscita dei denti.
Tra le varie soluzioni naturali, utilizzate per lenire (o addirittura far scomparire) i fastidi della dentizione, oggi prende sempre più piede l’uso delle collanine d’ambra. Se ne parla già da molti anni su riviste, blog e forum, ma il 2012 pare sia stato l’anno della loro consacrazione.

Partiamo dal fatto che non si tratta di semplici articoli di bigiotteria, ma bensì di collane “terapeutiche”.
Ma cos’è l’ambra?  Si tratta di una resina fossile (formatasi milioni di anni fa) che fuoriusciva dalle conifere di Pinus succinifera e che solidificando è diventata la pietra che noi conosciamo, che poi col passare dei millenni si è dispersa sotto terra.
L’ambra veniva utilizzata a scopo terapeutico già dalle antiche popolazioni greche e romane per curare mal di testa, otiti e mal di gola, ma, a prescindere dall’uso terapeutico, gli antichi credevano che portare al collo o donare collane e ciondoli a base di ambra fosse di buon auspicio.
Attorno all’ambra, sia per il magico colore (che varia dal giallo al rosso), sia per la sua storia e origine, si sono quindi creati miti  e leggende, ma cosa c’è di vero? L’ambra contiene acido succinico, un principio attivo dall’azione calmante, antinfiammatoria e analgesica che a contatto col calore della pelle  pare sia in grado di attraversarla e lenire fastidi locali tra cui quelli dovuti alla fuoriuscita dei denti. 

La collanina può essere applicata già a partire dal terzo mese di vita fino al termine del processo di dentizione, lasciandola al collo del bambino tutto il giorno (e, se non gli arreca fastidio, anche la notte).
Ma non finisce qui: l’acido succinico grazie alla sua azione analgesica pare sia anche in grado di limitare insonnia e irritabilità (può essere usata quindi a questo scopo anche nei bimbi più grandi).
Alcune fonti parlano anche di rottura di campi elettromagnetici (responsabili di stress e tensione), e quindi protezione dagli effetti negativi di radiazioni e onde elettromagnetiche di elettrodomestici, cellulari, pc.

Un miracolo della natura privo di rischi e controindicazioni? Assolutamente no, come sempre è importante non affidarsi alla casualità ma scegliere accuratamente: bisognerebbe, per esempio, evitare di acquistare le collanine per scopo terapeutico presso bancarelle o negozi di bigiotteria in quanto potreste ritrovarvi di fronte un bel fac-simile privo di attività salutistica, inoltre potrebbero non essere rispettati tutti i criteri di sicurezza necessari affinché la collanina possa essere utilizzata in totale tranquillità da un bambino (dimensioni delle pietre, lunghezza e resistenza del filo …).
Inoltre è fondamentale ricordare che l’ambra, poiché è una resina fossile, nel corso dei millenni ha inglobato di tutto anche microbi e impurità, ecco perché è importante acquistare un prodotto controllato e garantito in Erboristeria oppure in Farmacia.

alla prossima 
Zia Patty




7 commenti:

  1. Mi sono sempre chiesta di queste collanine..in effetti se ne vedono sempre di più! Con la mia prima non sapevo neanche che esistessero. Mah, tra un po' di mesi proverò! Grazie!

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  2. Ho appena chiamato mia sorella, dopo aver letto il tuo articolo. La mia nipotina sta mettendo i dentini e la notte non dorme. Pensa che quando crescevo i miei figli manco sapevo di questa cosa. :-)

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  3. Non lo sapevo, mi è sempre piaciuta un sacco l'ambra, ma per me, non sapevo questo uso.

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  4. Che idea utile quella della collana, per i piccoli che tribulano con i dentini.
    Visto che per me l'anno inizia a settembre sono passata ad augurarti buon inizio!

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  5. ... mah... non credo in queste cose... mi lasciano sempre molto perplessa... sarà la mia anima scientifica che ribolle!

    Ancora lì la cucciolina?
    Un bacio.

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    1. ma guarda che la vendono in farmacia...a quanto pare queste sue caratteristiche sono confermate...comunque ti farò sapere quando avrò i problemi dei primi dentini ;-)

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    2. ehm...sarò di parte...ma anche in erboristeria si vende roba seria eh?! ;) Comunque l'acido succinico è un composto realmente rilasciato da queste pietre, è un composto con azione analgesica e antinfiammatoria (quindi una base scientifica c'è :D). Ovviamente quando sentiamo questi paroloni ci viene da pensare a effetti immediati o comunque particolarmente evidenti: invece in questo caso, poichè non si tratta di una somministrazione orale ma di un rilascio costante da parte di una pietra allora l'effetto è più lento ma allo stesso modo più duraturo. Diciamo che si tratta di un'azione topico - cutanea simile a quella di una banale pomata. Sai valepi, anche io al termine dei miei studi universitari ritenevo esatto solo ciò che scientificamente provato...poi lavorando mi sono resa conto che spesso, più che uno studio scientifico (spesso effettuato in condizioni improponibili nella realtà quotidiana - dosaggi altissimi, cellule, prodotti di laboratorio-) è importante considerare anche la tradizione d'uso e i benefici che effettivamente sono evidenti quando i "pazienti" utilizzano il prodotto. Inoltre ho imparato che la scienza non spiega (ancora!?) tutto...chiedere al calabrone per maggiori info! :)

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