mercoledì 1 agosto 2012

ascoltare musica con i bambini: intervista ad Andrea Apostoli


Ecco la terza e ultima parte dell'intervista ad Andrea Apostoli che ringrazio sentitamente per la sua disponibilità e sensibilità. Oggi ci illustrerà quale musica far ascoltare ai nostri bambini e in quali modalità

Che tipo di musica è meglio far ascoltare ai nostri bambini? Come muoversi nella scelta delle musiche, quelle complesse, tristi, malinconiche vanno escluse?

Il professor Gordon suggerisce alcuni criteri fondamentali per la scelta del repertorio: brevità, complessità, varietà, ripetizione, silenzio

Brevità. perché il bambino può concentrarsi più profondamente di un adulto ma a breve termine, poi si concentra su qualcos’altro.

Complessità. per un bambino può suonare come complicatezza in realtà per un bambino è ricchezza. E qui potremmo fare il paragone col linguaggio parlato: egli ascolta sin da piccolino il linguaggio nella sua complessità, se ci venisse mai in mente di parlare in modo semplificato con poche parole, con pochi aggettivi perché il bambino è piccolo faremmo un grandissimo danno a livello di apprendimento. Il bambino apprende dal tutto, apprende dalla complessità.


Varietà. è importante variare in modo da rinnovare la sua attenzione. Gli psicologi parlano di estinzione dello stimolo ossia quando un bambino sente continuamente o vede continuamente una cosa dopo un po’ la sua attenzione va in estinzione e questo avviene anche negli adulti. Ci si abitua a suoni o rumori continui tanto da non sentirli più. 
Come variare? cambiando i generi, gli ensamble strumentali da ascoltare etc.

Ripetizione. È il bambino stesso che chiede di riascoltare i brani che lo coinvolgono maggiormente. Lo stimolo ripetuto nel tempo è fondamentale per il suo apprendimento. quindi assecondiamo tranquillamente le sue richieste di ascoltare diverse volte uno stesso brano.

Silenzio. È forse il più importante di tutti. Se abbiamo sempre lo stereo acceso non favoriamo l’ascolto anzi favoriamo il non ascolto. Ogni brano da ascoltare deve essere preceduto dal silenzio, si deve poggiare sul silenzio. Il silenzio è come un foglio bianco per disegnarci sopra, è come un tavolo sgombro per poterci poggiare un oggetto da guardare. 
Il silenzio è scomparso dalla nostra vita, siamo sempre sospesi fra qui e ora e tra  l’altrove e poi, immersi tra i –phone, i pad, telefonini, rumori continui… l silenzio vero è in estinzione, cerchiamo di ritagliare con i nostri figli dei momenti speciali per poterlo riapprezzare

Riguardo il carattere delle musiche, ci basti pensare alle fiabe che leggiamo ai bambini, per comprendere che non dobbiamo eliminare certe emozioni seppur tristi e malinconiche dall’ascolto. 
La musica non mette tristezza anzi contribuisce all’equilibrio mentale ed emotivo dell’uomo, rappresenta un mondo astratto, simbolico nel quale le emozioni possono emergere,  grazie al quale possiamo tirar fuori vissuti emotivi che le parole non possono far emergere in modo completo. 
Noi, sbagliando, spesso educhiamo alla rimozione delle emozioni, "non piangere, non arrabbiarti" etc invece è un bene che il bambino trovi un gancio in un altro linguaggio che gli tiri fuori le sensazioni di tristezza, di solitudine che comunque egli prova. 
È un bene che emergano e che ci sia un adulto pronto a rassicurarlo così come quando ascoltano le fiabe. 
Quindi possiamo far ascoltare musica di tutti i tipi con una solo attenzione, se il bambino non vuole ascoltarla va assecondato. 

Porre attenzione all'apprendimento musicale di un bambino è utile solo se il bambino da adulto farà il musicista?

Assolutamente no, l'intelligenza musicale è una facoltà che appartiene ad ogni essere umano e come tale ogni individuo ha il diritto di poterla sviluppare, in modo da poter fruire delle bellezze musicali, di poter comprendere un concerto o semplicemente di fare musica con gli amici. Apprendere il linguaggio musicale è senz'altro un vantaggio nella vita che non possiamo negare ai nostri bambini.


1 commento:

  1. Noi abbiamo avuto una bellissima esperienza (che riprenderemo a settembre). Abbiamo partecipato ad un corso di Music Together, un metodo bellissimo per imparare a giocare con la musica, un momento divertente per mamme, papà e bambini! L'insegante davvero molto brava ci ha fatto ballare, cantare e suonare sempre lasciando la massima libertà di espressione! Perchè il principio di base è che tutti i bambini sono musicali. Non ci sono corsi proprio in tutte le città ma su questo sito, quello del gruppo di Padova, in fondo trovi anche tutte le altre città: http://www.musictogetherpadova.it/index.html

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