mercoledì 18 luglio 2012

cellule staminali del cordone ombelicale: ecco tutto quello che bisogna sapere

Nella mia prima gravidanza scoprii questa cosa troppo tardi per capire e prendere decisioni al riguardo, questa volta sto cercando di informarmi, in modo da decidere su una eventuale donazione o sulla conservazione delle cellule staminali del cordone ombelicale.
Per aiutare anche altre mamme che sono alle prese con dubbi e perplessità sull'argomento oggi ospito in questo angolo di blog un post a tema. 




La conservazione delle cellule staminali è un argomento di cui sempre più spesso si parla sulla stampa o in televisione, quando viene data notizia di nuove scoperte scientifiche e interventi di successo o nel corso di dibattiti e approfondimenti. 

Ma che cosa sono le cellule staminali del cordone ombelicale? Perché sono così interessanti in ambito clinico?






Innanzitutto è bene partire da una definizione di base: le cellule staminali sono cellule indifferenziate (cioè non svolgono una funzione definita), in grado di autorinnovarsi (cioè di generare altre cellule staminali) e di differenziarsi in qualsiasi cellula che compone organi o tessuti di un individuo adulto1
Le staminali presenti nel sangue cordonale sono dette cellule staminali del cordone ombelicale e si dividono a loro volta in staminali simil embrionali, in grado di dare origine ai tessuti endodermici (ad esempio l'intestino), mesodermici (ad esempio il derma) o ectodermici (ad esempio il midollo spinale), staminali mesenchimali, che possono differenziarsi in cellule dei tessuti cartilagineo, osseo, adiposo o nervoso, staminali ematopoietiche, in grado di generare cellule del sangue o midollari, e staminali progenitrici endoteliali, che hanno la capacità di originare cellule dei vasi sanguigni.

Le cellule staminali del cordone ombelicale, grazie a questa grande capacità differenziativa destano grande interesse, soprattutto nell'ambito della medicina rigenerativa (che studia le possibilità di rigenerazione di organi e tessuti danneggiati come alternativa al trapianto d'organi). 
Un'altra importante caratteristica delle staminali cordonali risiede nelle loro proprietà immunologiche. Infine, è bene sapere che le staminali cordonali sono utilizzabili sia in caso di trapianto autologo (infusione di staminali nello stesso soggetto dal quale sono state prelevate), che ha una alta probabilità di efficacia in medicina rigenerativa, sia in caso di trapianto allogenico (infusione di staminali provenienti da un soggetto terzo rispetto al ricevente). In quest'ultimo caso la minore “maturità” immunologica delle staminali del cordone ombelicale riduce infatti i rischi di un loro rigetto rispetto all'impiego di altri tipi di staminali2, per esempio quelle adulte. 
Ad oggi sono circa ottanta le malattie che il Ministero della Salute ha riconosciuto come trattabili con le cellule staminali3.

Ma come fare per conservare le cellule staminali del cordone ombelicale? 

Queste cellule possono essere facilmente prelevate al momento del parto, attraverso una procedura del tutto indolore e senza rischi sia per la mamma che per il bambino. Una volta prelevate, possono essere donate al sistema sanitario pubblico, che le metterà a disposizione della comunità, oppure possono essere conservate presso una biobanca privata, che mantiene le cellule staminali a disposizione del donatore e della sua famiglia. 
È importante precisare che il campione conservato presso una biobanca privata può essere impiegato sia in un trapianto autologo, in cui sarà il bambino a beneficiare dell'infusione di staminali, sia in trapianti allogenici intra-familiari, in cui a beneficiare dell'infusione sarà un componente della famiglia del bambino.

Per maggiori informazioni: www.sorgente.com

Note

Francese, R. and P. Fiorina, Immunological and regenerative properties of cord blood stem cells. Clin Immunol, 2010. 136(3): p. 309-22.
2 Harris, D.T., Non-haematological uses of cord blood stem cells. Br J Haematol, 2009. 147(2): p. 177-84.
3 Clicca qui per leggere l'elenco completo delle malattie trattabili
 

13 commenti:

  1. Ciao, mi ero informata anche io.
    La conservazione x se stessi mi e' parsa n magna magna di soldi e basta... Troppe cose non mi sono piaciute a riguardo, senza contare che ancora non sanno bene come usarle...
    Ero per la donazione, ma purtroppo esiste nel mio ospedale questa idiozia che se partorisci venerdi e sabato non si puo' fare, e nonostant avessi fatto gli esami dle sangue a riguardo, le tre riunioni piu quella per mio marito (ti fanno davvero passare la voglia), ho partorito di venerdi sera e le cellule sono finite nel cestino dell immondizia. Che amarezza....se sborsavo 2000 euro pero' era diverso eh!

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    1. ecco vedi, mi apri un mondo che non conosco, certo informarsi può aiutare a capirne qualcosa in più, poi bisogna sempre vedere quando e dove si partorisce a quanto ho capito.

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  2. Ciao, anche io mi sto informando molto in questo periodo e in realtà non è vero che non sanno come usarle! Esiste un documento del Ministero della salute che elenca tutte le malattie per cui ha senso intervenire con le cellule staminali e sono tante! Mi pare addirittura siano una ottantina. Poi che si scelga di donarle o di conservarle privatamente è una scelta personale...

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  3. Io ho deciso di conservarle. Mi sono affidata a un centro svizzero. Si costa un po' ma se credi nella ricerca secondo me ne vale la pena

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  4. Anna non so questo e' quello che mi han detto alla riunione in ospedale!

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    1. Questo e' quello che so io: spesso la quantita' di cellule prelevate non basta. Me l hanno detto in osp e me l ha confermato la mia ginecologa. A riguardo, ho una decina di amiche che sono riuscite a donarlo, e solo una di queste e' stata ricontattata per avvisarla che le sue cellule sono state utilizzate (non so se per la ricerca o per curare qualcuno). (funzia cosi, se entro 12-18mes ti ricontattato significa che le hanno utilizzate, se non ti chiamano e' perche la quantita non era sufficiente per far nulla). Quindi le cellule delle altre mie amiche non sono state usate. Quando ho chiesto questa cosa alle associazioni per la conservazione sono rimasti un po TaNTO sul vago. Quello che ho dedotto Io (il mio pensiero, eh) e' che loro si pigliano i soldi, sperando che non ti servano nel caso lla quantita' non sia sufficiente. Boh, la cosa non mi e' piaciuta. Se vuoi informarti io avevo sentito quella di San Marino, e so che c e amche in svizzera, in Italia non puoi conservarle

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    2. (mi viene in mente una cosa alla volta) Se le doni, e se sono sufficienti, per il primo anno (mi pare) se dovessero servirti ti garantiscono che le useranno per voi, ma informati bene a riguardo. Io sono per la donazione piuttosto che niente, non vedo perche' buttare via una cosa che a noi non serve a nulla ma potrebbe salvare qualcuno (che sia direttamente o attraverso la ricerca). Scusa ho scritto un papiro, ma a sta cosa ci tenevo tanto, e vaffannxxxx ho partorito di venerdi!!!!!

      (ps preparati al test x vedere se tu e tuo marito siete idonei:"Ha mai avuto rapporti sessuali con animali? si No"... Cioe' mio marito e' uscito dalla sala cosi o___o ahahahahah

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  5. non mi risulta ad oggi che in italia si possa subire un trapianto da cellule conservate in strutture private
    se si mette il campione in una costosa banca privata poi si deve ricorrere ad una costosa espatriata per usarlo!

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  6. Angela,
    in Italia le staminali conservate privatamente possono essere usate. Quella che dici è una grave inesattezza. La discriminante è che le cellule siano state conservate nel rispetto di rigidi standard di qualità, non definiti dai privati sia ben inteso (che a quel che so investono ancor di più in qualità rispetto al nostro pubblico).
    Tutto questo nel rispetto delle normative europee di riferimento.
    Se una persona ha conservato privatamente le cellule del figlio e non le facessero usare le cellule perfettamente conservate (e nel rispetto di ovvie indicazioni mediche), le lederebbero nella maniera più assoluta i suoi diritti.
    Potrei citare innumerevoli fonti autorevoli a sostegno di quanto scritto.
    Poi ognuna di noi scelga di fare quello che vuole, io o donato le cellule di mio figlio al sistema pubblico perché, all'epoca non sapevo che si potevano conservare privatamente.

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  7. Ciao Miah :) che bello poterne parlare con qualcuno interessato! Le mie amiche non avendo ne progettando figli sono poco interessate all'argomento... Io mi sto informanto anche presso diverse banche private, in svizzera o in germania, oltre che nelle strutture pubbliche per la donazione. L'idea che mi sono fatta io è che non possono pigliarsi i soldi sperando che tu non ne abbia bisogno perché se invece poi succede il contrario e ne hai bisogno veramente, poi lo scopri che hanno conservato cellule non idonee (cioè di qualità o quantità scarsa) e lì allora le conseguenze per la banca sarebbero gravi! A me hanno detto che se le cellule non sono idonee non pagherò null'altro se non il costo relativo alla raccolta. Le raccolgono, le analizzano e solo se sono idonee le conservano.
    Anche io sono per la donazione piuttosto che niente!! però ti dico la verità, anche l'idea di averle a disposizione per anni per il mio bambino e per la mia famiglia non è per niente male...la vedo come una "assicurazione" ecco...
    ahahah!! Allora mi preparo per il test...chissà che domande!!


    Per Angela...a me risulta proprio il contrario! Certo che le cellule conservate possono essere usate per interventi in ospedali italiani. Siccome anche io avevo questo dubbio ho chiesto al mio medico, che mi ha dato una lista di più di cento centri autorizzati per il trapianto di cellule staminali, tutti in Italia!! :) Meno male!

    p.s. scusate, anche io ho scritto un papiro :P

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  8. ehi ragazze mi state davvero facendo notare un sacco di cose. e sicuramente ne sapete più di me. comunque mi informerò per bene dal mio medico e presso l'ospedale in cui partorirò. e non ci preoccupate dei papiri....sono necessari per capirci di più ;-)

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  9. Anche a me hanno detto quello che dice Miah: spesso il campione non soddifa i parametri e viene buttato in quanto inutilizzabile purtroppo.
    In piu, a noi che abbiamo fatto la fivet eterologa, non sarebbe stato consentito donare comunque (cosa che mi ha lasciata perplessa, perche' non credo che a chi dona invece facciano uno screening tanto piu' approfondito di quello che cmq il nostro donatore ha fatto per poter donare il seme...)
    vabbe, polemiche a parte, l'idea in generale e' ottima e la ricerca va incoraggiata in questo senso!

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  10. Sfoll: ridicolo! Non fanno neanche fare le analisi del sangue ai compagni: devono rispondere solo a un allucinante test a crocette. Oltre ai rapporti con animali chiedono di rapporti omosessuali, rapporti con prostitute...e certo che lo vanno a dire all ostetrica di turno, anche se fosse -.-

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