lunedì 14 maggio 2012

stitichezza: risolverla con rimedi naturali



immagine presa da qui

Quasi il 60% della popolazione si dichiara stitica.Ma questa percentuale è spesso errate o infondata, in quanto semplicemente dettata dalla convinzione che per stare bene sia necessaria un’evacuazione quotidiana. Ognuno, in realtà  trova il suo equilibrio, chi quotidianamente, chi a giorni alterni, chi ogni due-tre giorni.

Per stitichezza intendiamo, quindi, un cambiamento nella consistenza delle feci (che diventano più dure) dovuto ad una riduzione dei liquidi, accompagnata spesso da dolori intestinali e difficoltà nell’evacuazione. Ad esempio un neonato che evacua ogni due giorni ma presenta delle feci morbide e evacuazione non dolorosa, non va considerato stitico, al contrario di un neonato che presenta delle feci piccole, dure e che causano dolore durante l’espulsione.
Le cause della stipsi possono essere diverse, da vere e proprie patologie, all’abuso di farmaci, a cause psicologiche (lontananza da casa, cambio di abitudini), ma quelle più frequenti sono: vita sedentaria, alimentazione errata, scarsa assunzione di liquidi. Questi ultimi tre motivi rendono evidente il perché la stipsi sia sempre più diffusa ai nostri giorni.
In questo post ci  soffermeremo sulla stipsi dovuta a cause diverse da quelle patologiche (per le quali ovviamente si rimanda al pediatra).

Che sia un bambino o un adulto, in caso di stitichezza è importante innanzitutto (e come sempre) partire dall’alimentazione: poiché la stipsi è dovuta ad una rallentata motilità intestinale, l’assunzione di fibre è assolutamente necessaria. Le fibre infatti poiché indigeribili, permangono nell’intestino, si rigonfiano e stimolano meccanicamente le pareti intestinali favorendo i movimenti peristaltici.
Dove troviamo le fibre? 
Frutta e verdura in primis, legumi, cereali, alghe e cibi integrali.
Questi alimenti devono essere assunti quotidianamente a partire dalla prima colazione.
Tra i frutti ricordiamo pere, fichi, prugne, more e kiwi che nei bambini più piccolini possono anche essere frullati e utilizzati sotto forma di pappe.  Nel caso dei lattanti che assumono latte materno è necessario che sia la mamma a fare scorta di questi preziosi alimenti.



Affinchè le feci siano idratate ma anche affinchè le fibre possano rigonfiarsi e quindi agire senza causare fastidiosi gonfiori, è importante l’assunzione di liquidi durante la giornata, almeno 1,5 lt al giorno.
E’ fondamentale inoltre spronare il bambino a fare attività fisica e possibilmente insegnargli ad avere un preciso orario per l’evacuazione (l’intestino è uno degli organi che più risente delle abitudini).
Oltre questi importanti consigli pratici spesso può rivelarsi utile, nei casi più ostinati, l’utilizzo di rimedi naturali.

La gemmoterapia può essere utilizzata con successo in queste situazioni (in particolare nei bambini al di sotto dei tre anni), è bene ricordarsi però che per ripristinare la funzionalità intestinale può essere necessaria anche una somministrazione prolungata (anche un mese, un mese e mezzo) ma i risultati sono visibili già dopo i primi giorni. In caso di stipsi si rivelano molto efficaci i gemmoderivati di mirtillo rosso (in commercio lo trovate come Vaccinium vitis ideae MG), quercia (Quercus peduncolata MG) e betulla (Betula pubescens MG), usati singolarmente oppure associati, da assumere almeno 2 volte al giorno. 
Se la stipsi è dovuta a stress, ansia e irritabilità possono essere associati i gemmoderivati di Tiglio (Tilia tomentosa MG) e di Fico (Ficus carica MG).

Per i bambini più grandicelli, oltre i rimedi gemmoterapici esistono altre alternative: piante come Malva, Psillio, Lino, poiché ricche di mucillagini esplicano lo stesso effetto delle fibre a livello intestinale. Queste possono essere assunte sotto forma di infuso, oppure sono reperibili in commercio in sciroppi o tavolette.
Antico e ben documentato è anche l’uso della Manna, essudato dolciastro del Frassino da manna, ricco di uno zucchero che è il mannitolo dotato di proprietà blandamente lassative, quindi indicato per i bambini, lo troviamo sotto forma di polvere da sciogliere in acqua o latte caldo, oppure come ingrediente di sciroppi spesso associato a frutti o altre piante regolatrici dell’intestino.

Infine l’aromaterapia: effettuare un massaggio circolare in senso orario con un po’ (un cucchiaino) di olio di oliva, mandorle (o altri oli vegetali) in cui aggiungere poche gocce (5-6) di olio essenziale di lavanda o melissa favorisce i movimenti intestinali oltre a ridurre l’eventuale ansia e stress che possono accompagnare questa problematica.

Alla prossima
Zia Patty


2 commenti:

  1. Io ho risolto con la mannite!!
    La pediatra mi aveva consigliato vari sciroppi naturali, ma non c'era verso di farli prendere a Sofia.

    Un po' di mannite sciolta nel latte la sera e il problema si è risolto ;)

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  2. ottimo articolo
    altre info su
    http://www.stitichezzarimedinaturali.net

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