giovedì 22 marzo 2012

Senza la mamma proprio non ce la faccio!


Che sia accompagnarlo a scuola, lasciarlo a casa per andare al lavoro o portarlo ad una festa di compleanno di un amichetto, il problema è sempre lo stesso: il bambino non si vuole distaccare dalla mamma. Stare lontano da lei diventa fonte di immensa disperazione, pianti, urla, diffidenza verso gli altri.

Le situazioni in cui questi teneri “mammoni” subiscono questi piccoli/grandi traumi sono davvero tante.  Una di queste è l’inizio della scuola: il bambino si ritrova, spesso per la prima volta, a dover affrontare un ambiente nuovo, con persone sconosciute e se non si ha la fortuna di trovare maestre comprensive e attente all’importanza psicologica che riveste questo momento, si rischia di far diventare la scuola un vero e proprio incubo. Il bambino teme di essere lasciato solo in classe, si spaventa vedendo la maestra che allontana bruscamente la mamma, ma soprattutto, in maniera irrazionale e inconscia, teme che la mamma non torni più a prenderlo.
Un’altra situazione tipo può essere la vacanza estiva, magari coi nonni, o al campo–scuola: anche in questo caso il bambino può non accettare il distacco, soprattutto tenendo conto che si tratta di un allontanamento prolungato (e non sempre voluto dal bambino), in un posto nuovo, ritenuto lontano anche se a soli 10 km di distanza da casa.

In tutte queste situazioni è necessario innanzitutto preparare il bambino, parlandogli, facendogli capire quello che accadrà ma soprattutto quello che non accadrà durante la vostra assenza, cercando di tranquillizzarlo e convincerlo che “la mamma torna sempre”. E’ importante, se possibile, iniziare ad abituarlo a stare da solo gradualmente e soprattutto mantenere i tempi promessi (un “tra dieci minuti torno” non deve diventare mezz’ora, il bambino deve fidarsi di voi…la paura del distacco è spesso una mancanza di fiducia).

Ma un vero e proprio aiuto ce lo possono offrire i fiori di Bach.
Uno su tutti: Red Chestnut, il fiore che aiuta a rompere il cordone ombelicale, utile per tutti quei bambini che vivono male i momenti di distacco, che temono di non rivedere più i genitori, che temono possa accader loro qualcosa di brutto.
A questo fiore poi, a seconda delle situazioni, possono essere abbinati altri rimedi floreali, per es Chicory se il bambino si dimostra possessivo nei vostri confronti, portandovi il broncio al vostro ritorno per averlo lasciato solo, oppure Walnut per aiutarlo a superare la fase di cambiamento (accettare i vostri nuovi orari di lavoro, o l’inizio della scuola), o Mimulus se si tratta di bambini timidi e timorosi, oppure Honeysuckle, il fiore che aiuta a superare la nostalgia di casa, della propria cameretta, oltre che della propria mamma (utile soprattutto per i distacchi prolungati, come ad esempio una vacanza).
Questo tipo di atteggiamento generalmente si risolve entro i 6-7 anni, poi i bambini tendono a tranquillizzarsi, fidarsi di più e a diventare più indipendenti, anche se lo stato di apprensione nei confronti degli altri può comunque diventare un lato proprio del carattere…anche da adulti! Eh già, quante volte capita di vedere mamme che non riescono a staccarsi dai propri figli? mamme molto apprensive, eccessivamente preoccupate per la salute dei propri bambini, che magari non riescono a levar loro gli occhi di dosso per paura che possano farsi male, che possano cadere, perdersi. Questo stato di apprensione viene trasmesso ai figli, e impedisce loro di crescere e di imparare dalle proprie esperienze e dalle proprie “cadute”…anche per queste mamme Red Chestnut è assolutamente perfetto!

alla prossima
zia Patty

2 commenti:

  1. io credo che il segreto sia abituarlo presto a staccarsi piano piano dalla mamma. iPepo ha 10 mesi... prima che rientrassi a lavoro (a sei mesi) lo portavo da mia mamma e io stavo lì... poi mi allontanavo mezz'ora e tornavo, poi un 'ora e sempre di più... il primo giorno di distacco alla fine è stato più duro per me che per lui...
    Adesso ha quasi 11 mesi e ogni tanto lo lascio a dormire dalla nonna ed è anche più bravo che con me! credo che tutto sia in come is abitua!

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    1. Sicuramente, le abitudini e gli atteggiamenti dei genitori o dei parenti sono importantissimi...infondere sicurezza, abituarlo gradualmente a stare da solo sono passi fondamentali che danno i loro risultati e tu ne sei la prova! Quando però non si riesce a fare questo, non lo si è mai fatto ed improvvisamente si è costretti a farlo, oppure quando ci sono dei problemi caratteriali di fondo o semplicemente abbiamo bisogno di una spinta in più ecco che i fiori ci possono dare una mano. A presto! :)

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