giovedì 19 gennaio 2012

in apnea ovvero alla ricerca di un equilibrio che non trovo.

quando la cucciola si ammala non so gestirla e soprattutto non so gestire me.
dopo tre anni di nottate una in più per me fa la differenza e sarà il mio caso particolare, sarà che non sono una super mamma, sarà che ho bisogno di spazi, che da tre anni non riesco a riprendermi ed ecco che mi trasformo nella mamma musona, annoiata, svogliata, assonnata, negativa e se va male insensibile e isterica e con voglia di fare meno di zero.
ne ho già parlato più volte di come lei sia una bambina "ad alta richiesta" e questa richiesta raggiunge il 200% quando si ammala. 
non dorme più, la media del suo chiamarci scende da ogni 3 minuti della sua normalità a ogni 5 secondi e a me sembra di non riuscire a respirare. (solo per scrivere queste righe di sopra è venuta a interrompermi 5 volte)
forse sono io, anzi sicuramente, che sono arrivata in un momento della mia vita in cui ho bisogno di sentirmi realizzata, di lavorare, di avere degli obiettivi giornalieri che non siano solo essere mamma e basta.
forse sono io che ora ci sto stretta, strettissima e non reggo.
e finisce che passo le giornate in pigiama, che il mio unico pensiero è recuperare il sonno, che il mio unico pensiero è riprendermi quella me che esisteva fino a qualche tempo fa quella che ora non ha neanche più voglia di cucinare e che propone pasta al burro perchè non ha voglia.
c'è una spinta che non ho, anche nelle cose più banali.
per chi ti osserva forse sei solo la mamma che " cosa che credevi che fosse avere un figlio?"
io amo mia figlia, alla follia ma c'è una parte di me che sta soffrendo di altre situazioni che emergono quando lei non mi lascia più spazi neanche per pensare, quando dopo 3 giorni d'asilo nei quali pian piano riprendo le mie cose, le mie idee (comprese quelle del blog), la mia voglia di realizzare me stessa e di organizzarmi per farlo, tutto torna come prima, perdi quegli spazi e il tuo sonno. 
e ho la mente annebbiata e aspetto e sono in stand-by senza neanche preoccuparmi di fare quelle piccole cose, quelle quotidiane che potrei fare, che dovrei fare. alla ricerca di un mio equilibrio personale tra essere mamma ma anche donna e moglie, che anche questo ruolo è finito nel dimenticatoio e come dice una cara mia amica blogger mamma non basta.
vado che il mio tempo a disposizione è scaduto.


33 commenti:

  1. Comincia col farti una doccia e vestirti. E poi cerca aiuto nel delegare la bimba a qualcuno ogni tanto: una nonna, il padre, una baby sitter... non c'é nienete di male nel pretendere quattro ore alla settimana per ricordarsi di essere adulte.

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    1. credo che devo proprio partire di lì, dall'attenzione verso me stessa fisicamente. riprendere a truccarmi e vestirmi meglio. grazie del sostegno!

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  2. Simply ti caisco. Io non ne parlo mai nel blog, ma non potevi darne definizone migliore "alta richiesta". E' difficile anche chiedere aiuto, perchè il sentirsi soffocati degenera sempre in un selnso di colpa che ti paralizza. Più pensi che non ce la fai più meno cerchi aiuto. Almeno per me è così. Io posso solo dirti che con il tempo starà più all'asilo, avrai tempo per raccogliere i cocci tra un malanno e l'altro e tra una richiesta e l'altra. Poi quando sarai pronta, delega un po' (lo dico anche a me stessa).
    So che la ami alla follia, anch'io Di.

    Un abbraccio

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    1. e anche tu non potevi usare frase migliore per spiegare i miei sentimenti " perchè il sentirsi soffocati degenera sempre in un selnso di colpa che ti paralizza. Più pensi che non ce la fai più meno cerchi aiuto" grazie

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  3. Ciao, non ti ho mai scritto prima, ma adesso mi sento di farlo, per una ragione soprattutto...non aspettare nel riprendere il tuo ruolo di moglie e di donna, non aspettare che sia troppo tardi ! Parlo per esperienza personale...
    ti abbraccio
    Eva

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    1. grazie eva e benvenuta. hai ragione...ma in certi momenti sembra cisì complicato.

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  4. Giusto perchè l'altra volta ti avevo datto che i malanni di Fede andavano meglio, ieri 38 e 8, tosse mal di gloa, vomito...non si è fatto mancare niente povero amore...e ovviamente tra poco se la prenderà anche Chiara, ma vabbè passerà :) !
    Sono d'accordo con le altre, delega ogni tanto, non serve a niente stare a casa con i bimbi se poi dentro ci si sente scoppiare, e sono certa che la cucciola non se la prenderà a passareun bel pomeriggio di giochi mentre tu ti fai un bel giro con tuo marito, magari che so riportatele un libro, per farle sentire che l'avete pensata!
    Dai Simply non buttarti giù, lo so che è dura e che hai tutta la ragione di sentirti schiacciata, ma non lasciarti vincire dall'inedia, reagisci, anche se non ti va. Vestiti, cucina...cmq a me la pasta al burro piace da morire, era uno dei miei massimi confort food mentre scrivevo la tesi stramazzata dalle nausee per l'arrivo di Fede ;) ! Programmati una bella uscita da sola o con tuo marito e poi gioca con la cucciola, non è tanto strano che avendo la febbre ti chiami ogni 5 secondi, ho passatto tutta la mattinata in camera con i cuccioli a giocare e guardare cartoni Disney, adesso riesco a scrivere solo perchè si sono addormentati entrambi! Non ti dico questo perchè io sono brava ma perchè quando si è giustamente tanto stanchi a volte si vedono le cose con un pò meno di lucidità. Un abbraccio e credici che puoi sentirti davvero bene!

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    1. si lo so è questo che mi fa stare male che fino a poco tempo fa non ero così ma adesso è come se non riesco più a vedere le cose in un modo diverso. devo assolutamente modificare il mio modo di reagire.

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  5. Arrivo ora per la prima volta nel tuo blog, curiosando tra quelli che di solito leggo e ora metterò anche il tuo nella mia lista perchè voglio leggere anche un tuo futuro prossimo post in cui ti sei ripresa e stai meglio.
    Anch'io a volte mi ritrovo a cucinare solo pasta al pomodoro e insalata e a non avere voglia di fare le piccole cose quotidiane in casa tipo a rifare il letto o a lavare i piatti o caricare la lavastoviglie o a fare lavatrici, anche se la cesta della roba da lavare straborda, a sistemare la miriade di giochi che lascia in giro il mio cucciolo la sera prima di andare a nanna.
    Ma dopo mi chiedo: ma la mia vita, che adoro, non è bene prenderla in mano e tirarmi su da quell'amato e comodo divano? E allora inizio dalle piccole cose, tipo quelle che ti ho elencato prima, e poi mi viene sempre più voglia di fare cose, di mettere a posto, di cucinare e via così.
    Il mio cucciolo anche se non è ammalato mi chiama ogni 5 secondi ma ha imparato a giocare da solo e a stare buono buono a guardarmi quando faccio le cose di casa, chiaramente lo coinvolgo (è bravissimo ad aiutarmi a stendere il bucato, a fare lavatrici e a scaricare la lavastoviglie).
    Consiglio importante che mi sento di darti è di cercarti un lavoro, anche solo par-time ma cercalo perchè ti fa sentire di nuovo donna e non solo moglie e mamma e sicuramente ti farà staccare un pò da quella tua casa che ti coccola ma ti spinge a fare poco. In bocca al lupo!!

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    1. grazie per il consiglio. so che è quello di cui ho bisogno ma al momento un part.time ad una donna-mamma non è così semplice da trovare.
      ma sapete cosa ho fatto dopo i vostri commenti? mi sono cambiata, una bella mini che non mettevo da una vita, ho chiamato mia mamma le ho portato la cucciola e sono andata a tagliarmi i capelli. che ne dite? la direzione l'ho capita ma è ostinarsi e mantenerla che mi viene difficile.

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  6. cara mia,
    ti seguo da tempo e scrivo per dirti che condivido ogni riga che ghai scritto. Non ho consigli significativi: le soluzioni pratiche e ragionevoli sono certa che le sai già anche tu, ma credo che lo scrivere in questo tuo spazio le tue emozioni e come ti senti sia una occasione preziosae leggere le nostre righe di appoggio incondizionato forse un supporto!
    Anche io vivo alcune delle sensazioni che hai descritto: sto lavorando, ma sento che in parte la vita mi sfugge, vorrei rendere felice mio marito ogni giorno e vedo che non riesco ad essere la compagna che vorrei, vorrei un secondo bimbo, ma mi chiedo come faremo a gestirlo (soprattutto perchè il lavoro ce l'ho oggi, ma solo fino a dicembre 2012!). La prospettiva di essere "solo" mamma, senza sminuire questo grande mestiere, so che lascerebbe un vuoto di realizzazione personale difficilmente colmabile solo attraverso hobbies a cui difficilmente potrei dare spazio.. insomma le ansie e le preoccupazioni le condivido, soprattuto quando i nostri piccoli malaticci ci chiedono così tanto. Ti abbraccio e ti sono amica.
    LUCIA

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    1. grazie lucia, davvero. oggi ho attuato una mini soluzione dopo aver letto i vostri post è scritta nel commento sopra. ma non è facile.

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  7. cara simply, non mollare, l'unica soluzione è chiedere a qualcuno di tenerti un po' la cucciola. Capisco tutto quello che scrivi e che provi, un anno intero l'ho passato quasi in pigiama (il primo anno di nido di elly), tutti malati, notti in bianco e non solo dovute a malattia. Devi poter respirare un po', una boccata di ossigeno, devi poter staccare un attimo, se proprio non può nessuno almeno chiedilo a tuo marito. E assolutamente non sentirti in colpa. Io mi sono sempre ripetuta:"meglio che mia figlia mi veda un po' di ore in meno, piuttosto che stare con lei sempre e essere una mamma esaurita". Un grandissimo abbraccio

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    1. sante parole le tue. che alla fine ci sto sempre insieme ma mai con la qualità che vorrei.

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  8. Tutta la mia solidarietà cara Simply. Proprio questa mattina un mio conoscente diceva che in questo periodo di crisi l'unico mestiere che non ne ha risentito è proprio quello di "mamma". Detto da un uomo, mi è sembrato un grande riconoscimento a un lavoro che troppo spesso è sottovalutato, ma che può diventare, proprio come tutti i lavori, davvero sfiancante (anche se socialmente non si può dire!). Inoltre il virus in circolazione in questi giorni mi sembra particolarmente "fonte di piagnistei acuti": anche i miei, normalmente abbattuti dalla febbre, questa volta sono isterici e oltremodo "piagnoni-lagne". Psicologicamente destabilizzano. Mi dispiace e ti sono vicina almeno virtualmente.

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    1. e già...si lavora 24 ore al giorno, 7 giorni su 7. grazie e un abbraccio anche a te ;-)

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  9. Ti capisco, sarà che mio figlio ha solo 9 mesi, ma io ogni tanto provo anche qualche senso di colpa. Darlo alla luce è stata una lotta con la vita, e lo so solo io quanto l'ho voluto. Eppure ogni tanto mi capita di guardarmi ed accorgermi che le mie unghie sono uno schifo che da non so quanto non le curo, che non mi ricorda l'ultima volta che mi sono messa un olio dopo la doccia, che è da un secolo che non faccio una cena rilassata con il mio compagno. E subito dopo mi vengono i sensi di colpa per aver anche solo pensato a queste cose. é difficile trovare l'equilibrio, io non ci sono ancora riuscita...

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    1. ecco vedi io sono già nella fase successiva. certe volte non mi pongo neanche più il problema del perchè una cena con mio marito non esiste più, ed è grave. abituarsi alla routine credo che nel lungo tempo sia micidiale per una coppia. e l'equiibrio, l'entusiasmo verso certe cose è difficile da ritrovare.

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  10. Sono momenti che capitano a tutte le mamme. Nel tuo caso il tutto è probabilmente amplificato dal tuo malessere ma non devi vederla più nera di quello che è. Sono momenti e passeranno. Uffa, passano quelli belli, perché non dovrebbero passare quelli brutti, no? Dai, avevamo detto che col nuovo anno si cominciava col piede giusto e allora molla la cucciola alla nonna più spesso e fa' qualcosa per te, fosse anche solo una passeggiata ai giardinetti da sola! un abbraccio

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    1. hai ragione...mi ero ripromessa un 2012 diverso...ma siamo solo all'inizio no? un abbraccio ;-)

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    2. Siamo solo all'inizio si.. e sono sicura che andrà sempre meglio..
      a proposito, come stai con il nuovo taglio di capelli? soddisfatta?

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    3. non gli ho stravolti...ogni volta lo dico ma poi non lo faccio mai...comunque mi sento più leggera ;-)

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  11. mia cara... mi dispiace leggerti così... soprattutto perchè mi sembra di sentire le parole che, fino a un anno fa, avrei scritto io... forse a volte in apnea mi ci sento ancora, ma molto, molto più di rado... non ho una "ricetta magica", non ti dico cosa dovresti o non dovresti fare, non ti dirò "passerà", perchè io odiavo quando me lo dicevano... perchè non volevo che il tempo passasse, ma volevo viverlo bene, serena... odiavo anche chi mi diceva "con un figlio è così"... ma così come? non è che perchè facciamo un figlio siamo martiri votate al sacrificio ed all'annullamento... assolutamente! i figli sono una delle gioie più grandi che si può avere la fortuna di vivere, ma non la sola... e sono anche una grande rottura di palle! e si può dire!! e non è che perchè una lo dice o anche solo lo pensa, vuol dire che sia meno "mamma" o che gli voglia meno bene... assolutamente! anzi! perchè la prima cosa è voler bene a noi stesse... altrimenti come si può dare amore ad un'altra persona? tanto più ad un esserino che ci chiede il mille x mille di attenzioni e sembra a volte risucchiarci anche l'anima.... il mio "consiglio" (ma che nasce solo dalla mia esperienza diretta) è sempre lo stesso: fatti aiutare! io ho aspettato tanto... ed ho imparato che me stessa, che certi equilibri non si possono trovare da sole... l'aiuto di una persona che ti possa guidare nel ritrovare te stessa e la nuova te dopo essere diventata (anche) mamma, secondo me è fondamentale... prova, non puoi star peggio di così... ti abbraccio forte forte

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    1. grande Kikka!!! più chiara di così non potevi essere...grazie amica!;-)

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  12. Ciao!!! Fai un giro da me che hai vinto un premio! :)

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  13. Ciao!! Passa da me che hai vinto un premio! :)

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  14. Ciao! Anch'io ti leggo da un po', ma non ho mai commentato. Sono a casa con tutti e tre i bimbi malati, più io e mio marito. Non mi faccio la doccia da tre giorni e sono contenta che non abbiano fame così non devo cucinare! Ti capisco, quando non dormi non pensi altro che a voler dormire e la casa ti sta stretta. Andare in farmacia è il mio svago. Però pensa che una bimba ad alta richiesta sarà una grande donna. Ho letto che sei andata dal parrucchiere, già per questo sei una grande!

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    1. rispondo in ritardo....la cucciola è di nuovo malata...insomma è dura uscirne purtroppo le variabili in gioco sono tante. grazie per aver commentato!

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  15. Ti dò un'alternativa alla pasta al burro: pasta e zucchine grattugiate (che cuociono subito) oppure pasta al tonno coi capperi (tanto i capperi li spostano) :-))
    Scherzi a parte, io ci messo quasi due anni a uscirne, tu lo sai, ho scritto tutto fregandomene di cosa potessero pensare le persone che leggono. A me è servito molto scrivere. Tuttora mi diverte. Io le ho provate davvero tutte per uscirne, credimi, davvero tutte, e ti posso dire una cosa: vado un pò controcorrente con quello che ti hanno detto le altre, ma io ti dico di "non delegare", perchè il senso di colpa per averlo fatto a volte fa stare peggio dell'affrontare certe giornate difficili. Fatti bastare le ore che la piccola è all'asilo e quando è malata devi solo avere un pò di pazienza in più cercando di non cedere a tutti "i suoi ricatti". Lei è solo una bambina ma è al mondo perchè tu l'hai voluta. Essere mamma (e senza supporti) a volte è difficilissimo e se si aggiungono dei problemi ulteriori può diventare insostenibile, ma non dobbiamo mai dimenticare che è proprio nei momenti più difficili che loro restano la nostra unica forza e ci danno la voglia di alzarci al mattino e andare avanti. Io non smetterò mai di scriverlo. Tutto il resto conta davvero poco. Quando lei è all'asilo FREGATENE della casa, della polvere, dei panni da stirare e fai qualcosa che faccia star bene te, che sia suonare, fare una passeggiata, scrivere o anche solo fare una doccia di mezz'ora. Vedrai che quando andrai a riprenderla all'asilo avrai uno spirito più sereno. Fallo tutti i giorni o tutte le volte che puoi.
    Te lo ripeto: uscire da un certo tunnel non è facile per niente, tu non ci devi proprio entrare. Evitalo in tutti i modi. :-)
    Un abbraccio grande.
    R.

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  16. Mi permetto anch'io un'incursione sotto questo post così personale...per ringraziarti: condividere i giorni bui fa già filtrare molta luce.
    Non ci sono consigli possibili, per ognuna di noi varranno cose troppo diverse. Ma su una cosa mi sento di insistere: non dev'esserci spazio per il senso di colpa. Una parte di te (di noi) sarà anche troppo inquieta, ma è una parte importante. E generalmente una di quelle che saranno più feconde, per te e per la tua bambina. Va nutrita, non tarpata, rispettata e quando serve lasciata sfogare. Lo fa in maniera un pò subdola e violenta, ma generalmente ci parla di cose serie e vere. Non sentirti né in colpa né sbagliata; magari prova solo a cambiare prospettiva, a cercare qualcosa per cui lottare che sia fuori casa e lontano dalla tua meravigliosa bambina..un progetto anche piccolo, un volontariato o un corso nuovo. Però che sia un impegno specifico e concreto, con tempi e spazi precisi e dedicati. Anche solo una mattina a settimana. Trovo che a volte il tempo e lo spazio di casa e dei bambini sia così sfrangiato e sfumato...che se una è di buon umore è meraviglioso, ma se appena appena c'è un'ombra in agguato diventiamo sfumate e sfrangiate anche noi! E l'ombra diventa un tutt'uno.
    Scusa...ho occupato un sacco di spazio. Ma il tuo post avrei potuto scriverlo io ogni giorno fino a pochi mesi fa (e tuttora torna attuale ogni tanto) e l'argomento mi sta molto a cuore.
    Come mi disse una gran donna molto inquieta ma anche molto saggia: che l'inquietudine ci sia feconda!

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    1. grazie why per il meraviglioso commento che leggo solo ora. ogni parola è vera. non è facile ma cerco ogni giorno di trovare un equilibrio, perchè come dici tu quell'inquietudine ci parla, è una parte di noi a va ascoltata. un abbraccio

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  17. Ciao..
    rispetto a te, io ne ho ancora di strada da fare.. nel senso che la mia bambina ha solo 20 mesi, e anche lei è ad alta richiesta; vuole sempre e solo me, e ancora non dorme tutta la notte di filato, per cui a volte è davvero pesante. Quindi piuttosto che provare a tirarti tu, sono passata a trovarti in cerca di consolazione.. e devo dire che l'ho trovata.
    Grazie quindi di condividere le esperienze, e forza, per tutte.
    Buonanotte :)

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    1. mi fa piacere che abbia trovato consolazione. so che significa non dormire per tanto tempo, si piange, si sclera, il cervello modifica il proprio modo di pensare. è dura ma come vedi si va avanti e un blog può essere la soluzione per capire che succede a tante e prima o poi passa. un abbraccio

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questo blog è un angolo fatto di pensieri, emozioni, idee e riflessioni e il tuo commento è davvero prezioso perchè è solo col confronto che si migliora ogni giorno.
Grazie per aver lasciato il tuo pensiero.