martedì 31 gennaio 2012

giocare con la musica: l'inverno di Vivaldi



immagine presa da qui

in questi giorni in cui il freddo si sta facendo sentire, in cui davvero ci sentiamo in inverno, possiamo cogliere l'occasione per parlare ai nostri piccoli della stagioni, delle caratteristiche di quella che stiamo vivendo e anche di come le stagioni vengono descritte con la musica.
Antonio Vivaldi ci viene in aiuto con "Le quattro stagioni". il concerto più famoso è la primavera ma anche gli altri sono stati spesso utilizzati per spot televisivi o collone sonore. 
vorrei spiegarvi, in maniera semplice, i termini tecnico-musicali che troviamo in quest'opera e che può essere utile conoscere per poterli spiegare ai nostri bambini, in particolare ai più grandicelli.
innanzitutto la parola concerto. in musica questo termine viene usato in due modi sia per indicare l'evento musicale in sè per sè (andare al concerto) ma anche come una tipica forma musicale che il compositore segue durante la sua composizione.

nel caso di Vivaldi parleremo di Concerto Grosso. e che significa, vi chiederanno i bambini?
semplicemente è una forma compositiva del '600-'700, un modo di scrivere la musica e di organizzarla in una determinata maniera. ossia scrivere per un gruppo di strumenti (organico) suddivisi in concertino (due violini e un violoncello) e un concerto grosso, detto anche "tutti" che comprende altri archi (violini, viole violoncelli) e il clavicembalo (uno strumento a tastiera a corde pizzicate).
queste due sezioni dialogano tra loro alternativamente e insieme.
altro aspetto fondamentale del Concerto Grosso e la suddivisione in tre parti (movimenti) con andamento temporale diverso: in genere Allegro (un tempo più veloce) Adagio (un tempo più lento) e di nuovo un Allegro, suddivise per bene tra loro da un momento di pausa. è come se fossero tre brani diversi, ma in realtà fanno parte dello stesso progetto che ha in mente il compositore.
tutto questo può sembrare complicato, in realtà spiegato con parole semplicissime diventa facilmente comprensibile anche dai bambini.

ma torniamo al nostro Inverno. questo, come abbiamo detto, viene descritto in tre tempi: l'azione spietata del vento gelido (allegro), la pioggia che cade lenta sul terreno ghiacciato (adagio) e la serena accettazione del clima invernale (allegro)
alla musica Vivaldi vi associa un sonetto che spiega perfettamente le note che mette sullo spartito


Allegro 

Agghiacciato tremar tra nevi algenti
Al Severo Spirar d' orrido Vento,
Correr battendo i piedi ogni momento;
E pel Soverchio gel batter i denti;

Adagio 

Passar al foco i dì quieti e contenti
Mentre la pioggia fuor bagna ben cento

Allegro 

Caminar Sopra il ghiaccio, e a passo lento
Per timor di cader girsene intenti;
Gir forte Sdruzziolar, cader a terra
Di nuovo ir Sopra 'l giaccio e correr forte
Sin ch' il giaccio si rompe, e si disserra;
Sentir uscir dalle ferrate porte
Scirocco, Borea, e tutti i Venti in guerra
Quest' é 'l verno, ma tal, che gioja apporte.

dopo questa lunga premessa come proporre l'ascolto ai bambini? semplicemente immergendoli nella musica, inserendo il cd e lasciandoli muovere su di essa. potrete proporre un ascolto per volta.
una volta che il brano è diventato familiare si può parlare in maniera fantasiosa di ciò che realmente questa musica vuole raccontarci. vedrete che saranno loro stessi a sentire le sensazioni dell'inverno e con la loro fantasia descriveranno sulla musica tutto ciò che la loro riescono ad immaginare. sensazioni che possono descrivere verbalmente ma anche col disegno.
vi lascio gli ascolti


  
  
 

12 commenti:

  1. Grazie. Le 4 stagioni e Vivaldi sono tra i miei concerti preferiti.... ma nessuno me l'aveva mai spiegata cosi'!
    Oggi ascoltero' l'inverno con altre orecchie (e con un po' di cervello attivato, soprattutto!) ;D
    Buon congelamento!

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    1. che bello mammadesign! è quello che volevo. la musica classica può sembrare molto complessa ma avere qualche chiave aiuta ad aprire un mondo. un bel giochino da fare nel primo movimento e riconoscere quando suonano pochi strumenti e quando tutti. vedrai come si divertono i bambini. un abbraccio

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    2. e' proprio il tipo di giochi che mi piace.....per far apprezzare la musica a Micro!
      Sai che da ragazzina facevo lo stesso giochino, la sera, nel letto, prima di addormentarmi? Solo che i concerti ce li avevo nella testa (non so nemmeno se erano cose cha avevo sentito davvero o se me li inventavo di sana pianta! :D). E' stato un momento di grazia, pero'.... la musica, come e' venuta, se n'e' andata! Ti ho mai detto che ho fatto 10 anni di danza classica? Ero innamorata. Muoversi ascoltando la musica.....senza pensieri, cosi', come veniva.
      Poi non so cos'e' successo. Boh.....c'est la vie!
      Mi piacerebbe mandare Micro a lezione da te, se abitassimo nella stessa citta'!
      P.S. sai che non so dove stai?

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    3. cara amica, io non credo sia un caso che sia stata tu a vincere il mio give-away, sei proprio un persona innamorata della musica. siamo lontanissime, sono pugliese, ma chissà...potrei trasfermirmi a Londra ;-)

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  2. Farò ascoltare anche questa al mio cucciolo, lui che dato che ha solo 1 anno e mezzo, balla quando sente le canzoni che gli piacciono alla radio e quando saliamo in macchina mi chiede di accendere la musica dicendo "Mu mu mu"!!
    buona giornata e speriamo che il freddo non si acutizzi ancora di più!

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    1. mi sa che sul freddo non abbiamo speranza in questi giorni. fagli ascoltare tanta musica, tutti i generi, l'apprezzano sempre di più.

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  3. Ecco, capita giusto giusto il tuo post! è da un pò che volevo chiederti qualche consiglio, volendo anche da tramutare in un post sul mio blog, scritto e firmato da te, se ti va. ultimamente sto iniziando a lavorare con la musica, in modo più consapevole, ma senza tutti gli strumenti che hai tu. diciamo che sto sperimentando l'abbinamento tra musica e stati fisico-emozionali che scuscito (o provo a suscitare) durante le mie lezioni di yoga. sia con i piccolissimi di qualche mese, che con i più grandi, che con gli adulti, ormai per me la questione della musica è diventata fondamentale. che ne dici di provare a buttar giù qualche idea di generi o brani che suggerisci per lavorare sulle diverse emozioni primarie, stimolare la concentrazione e la fantasia? mi farebbe tanto piacere, e mi aiuterebbe tanto nello studio che sto facendo.

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    1. certamente, con piacere. ma collegate allo yoga? ossia da ascoltare durante la pratica? perchè lì il problema è più complesso credo bisogna essere concentrati su se stessi e non farsi distrarre dalla musica. diciamo come le collone sonore dei film. fammi sapere meglio. se vuoi anche via mail. è qui accanto.
      un abbraccio

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  4. simply grazie tanto per la lezione! Sarà che a me "le quattro stagioni" sono sempre piaciute tanto, le trovo commoventi nonostante il Vecchio Saggio le reputasse un po dispregiativamente "barocche". Aspetto la prima giornata di inverno con neve e procedo all'ascolto con Matteo. Grazie ciao

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  5. Fantastica lezione, carissima! Se passi da me, troverai qualcosa che ti riguarda... ciao!

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  6. grazie per questa pagina, non ho ben compreso: l inverno di vivaldi è un concerto fatto a sua volta da un concertino e da un concerto grosso, oppure è un tipico concerto grosso?

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    1. io odio tutti i musicisti dell' epoca e non so a cosa serve la musica.

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