martedì 29 novembre 2011

ripercorrere le strade di una laurea

oggi, dopo 5 anni, ho potuto toccare con mano la mia pergamena di laurea. 
tanto il tempo che ci è voluto da quella seduta di in aula magna in cui mi proclamarono dottoressa in beni culturali, all'avere in mano il tanto agognato "pezzo di carta"




e quando l'ho presa in mano, con il mio nome, con la lode, che mi sembrava il premio più grande dopo una ricerca durata due anni, migliaia di ricordi hanno sopraffatto la mia mente...
le strade, affollate di studenti di corsa e pieni di sogni, che solo poco tempo fa ero una di loro, a sbattermi tra orari di lezione, librerie, biglietti del treno, pozzanghere da saltare, un libretto da riempire....tempi...spazi...sensazioni andate...illusioni...sogni e ancora sogni.
tenacia, rigore, volontà, obiettivi da raggiungere per avere in mano il mio futuro.

e ora questo pezzo di carta, mi sembra vuoto, vuoto di quel futuro che credevo mi avrebbe consegnato, un pezzo di carta colmo solo del suo passato.

prendere in mano quella laurea pensando a quanti sacrifici ci sono stati dietro, alla toga, ai mazzi di fiori, alla commissione in piedi, al mio orgoglio e alla mia soddisfazione, agli amici che mi dicevano "auguri dottoressa!", alla commozione dei miei genitori, al bacio di mio marito.

tempi andati, ricordi sfumati e un presente che più che un arrivo sembra un punto di partenza...che alla fine nel Paese dell'Arte a cosa vuoi che serva una laurea in beni culturali!!!
mi sa che me la sono cercata!

13 commenti:

  1. magra consolazione ma almeno c'hai 'na cultura pazzesca!

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  2. ...se ti può consolare non è servita nemmeno la mia laurea in fisica... perchè in questo paese anche la ricerca, insieme all'arte, viene snobbata!!!!!

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  3. @mammamicia facciamo che in italia studiare non serve :(

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  4. Se ti può consolare ulteriormente neanche la mia laurea in giurisprudenza è servita...è pur vero che mi sono laureata incinta di 7 mesi del primo cucciolo e non ho molto cercato, poi dopo poco è arrivata la cucciola e anche qui non ho molto cercato...però colloqui andati bene dove ti dicono che sei idonea e poi non mi hanno mai chiamata! E sarà per questo che mio cognato tra 4 mesi andrà a lavorare in America!
    Dai dai però non buttiamoci giù, mica vuol dire che non valiamo qualcosa ;) !

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  5. dai anche io ho una laurea in lettere e una specializzazione in archeologia e di lavoro faccio la pubblicitaria!!!!!!

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  6. una laurea non è mai solo un pezzetto di carta ....e non è mai solo un foglio di via + importante per il lavoro....ma è un qualcosa che d'apprima deve arricchire la persona che lo prende e poi tutti gli altri ...tramite non solo il lavoro ma anche tra amiche facendo partecipe quest'ultime anche con una semplice chicchierata ....

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  7. @forverme benvenuta. lo so e hai ragione e se penso a ciò che sono grazie anche a quella laurea ne sono fiera. però arriva il momento in cui avresti voluto che quella laurea ti avesse aperto qualche porta, il momento in cui abbandoni i sogni e pensi ad uno stipendio che possa darti sì la soddisfazione personale ma anche proprio una piccola tranquillità economica. ed è triste pensare che utilizzare quella laurea nel suo settore è, al mometno, davvero complicato.

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  8. si certo ...ma la laurea ora non è più un sogno ...o solo un sogno ...è una parte del sogno che si è avverato...è l'inizio della vita ..e si ora come ora trovare corrispondenza anche col mondo del lavoro è difficilissimo ....o quasi impossibile ....ma mai perdere la speranza ...senza quel pezzo di carta se domani le porte si dovessero aprire tu ne saresti fuori......

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  9. ...è comunque una soddisfazione... io ho lasciato stare i miei studi universitari ad un centimetro dal traguardo e di notte sogno le lezioni all'università, gli esami e tutto il resto. dico: "...ma tanto ho fatto una scelta di vita diversa"... in realtà non sono per niente certa di aver fatto la cosa giusta e se l'inconscio sa il fatto suo, non sono per niente serena da questo punto di vista.

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  10. Contribuisco anche io sull'utilità delle lauree, a parte la crescita e la cultura personale.
    Io sono laureata in giurisprudenza ma in Italia è pieno di avvocati e ho cambiato strada, non era neanche più quello che volevo fare.
    Tornassi indietro mi scriverei a lettere, da tanti sconsigliatami perchè inutile, ma almeno mi sarebbe piaciuta di più

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  11. @stefania bè sì se non avessi raggiunto quel traguardo me ne sarei pentita
    @mogliemammadonna se penso al mio percorso di studi o se dovessi riscegliere una facoltà che mi piace rifarei beni culturali. se in uno stato come l'italia piena di beni di rilevanza mondiale, questi laureati venissero considerati sarebbe meglio. e invece...nulla!

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  12. credo che ogni percorso che nella vita ci ha scelto oltre che essere scelto da noi, ci ha rese le persone che oggi siamo, per cui tesoro quel pezzo di carta, è parte del tuo cuore, della tua vita e del tuo essere ed è importantissimo al di lè dell'essere pezzo di carta un abbraccio

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  13. Ti capisco bene. Non ho dovuto aspettare tanto per ricevere la pergamena ma quando la vidi l'unica cosa che riuscii a dire fu:
    "E' giallo pipì!"
    Mi stava più a cuore il diploma del master di reiki tant'è che quello l'ho portato con me mentre la laurea campeggia sul muro di casa di mia madre che la mostra orgogliosa a tutti quelli che le fanno visita.
    Questi pezzi di carta però ci danno un bagaglio che nessuno ci può togliere. Lo so, è una magra consolazione forse ma l'esperienza delle pozzanghere da saltare, dell'ansia pre esame, delle feste con gli amici, dello studio sui libri ora ha un altro sapore. Non sa più di fatica, sa di leggerezza. ;oD

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