giovedì 10 novembre 2011

analisi di una nottata e di quelle che verranno

ora sono seriamente preoccupata, tutto passa ma in questo momento ho la sensazione che la situazione sia più grave di quello che mi è sempre sembrata.
sono le 6 e sono già in piedi...e non ho dormito, non abbiamo dormito.
"io non voglio dormire" mi dice "io non voglio addormentarmi" e ci riesce!!!
il suo sonno è talmente leggero, talmente collegato alla realtà che nulla le sfugge.

è stato sempre così: difficoltà di addormentamento, risvegli frequenti, ipersensibilità a qualsiasi rumore. e quando si sveglia è immediatamente sveglia, completamente attiva, mai in dormiveglia. è uno stato che non conosce.

tutto si sarebbe regolarizzato, col tempo, è normale. e pensavo fosse così.
invece ora la situazione è degenerata, in coincidenza con la sua crisi all'asilo.

ora forse capisco qualcosa in più.
lei sembra autonoma, sembra.
ma in realtà vive con un morboso attaccamento a noi.
se ci faccio caso, finora non vi avevo dato molto peso, sin da quando era più piccola, nel luogo in cui sono io è lei. questo quando siamo a casa perchè in realtà la posso lasciare tranquillamente da mia madre o da mia suocera, all'apparenza è sempre sembrata una bambina abituata al distacco.
e invece raramente si concentra su un gioco, se io vado in un altra stanza lei molla tutto e mi segue e magari lì trova altro da fare. se io mi risposto mi risegue. oppure mi chiama dicendomi "mamma, dove sei?"
non sa giocare da sola, ha sempre bisogno di interagire con noi, di sapere dove siamo e che stiamo facendo. non ci da un secondo di tregua.
l'unico modo, ahimè è cartoonito e non vi nascondo che ormai un'oretta al giorno gliela concedo perchè ho bisogno di respirare anche io.

le giornate con lei sono sempre state difficili, lei è sempre il centro dell'attenzione, pretende di esserlo e a lungo andare questa mancanza totale di libertà soffoca (in particolare specialpapi sembra sia arrivato al culmine della sopportazione)
ci abbiamo riso sù tante volte ma non è bello non poter scendere dal letto, che lei è già in piedi o andare in bagno con lei che ti bussa alla porta. 
passerà. forse, ma non ora. e siamo stanchi. in apnea da 3 anni.

ora tutti questi elementi sono al picco.
prima di arrivare a questa fase critica e con l'inizio dell'asilo, si addormentava stringendomi fortissimo, quasi con paura di essere abbandonata.

ieri sera erano le 00 e 30. dopo un tira e molla di 2 ore di non voglio, cercando di mantenere la calma, chiedendole vanamente perchè piangi, nonostante ci fossi io accanto e poi specialpapi, nulla. cerca in tutti modi di non dormire di non perdere il controllo.
ad un certo punto le ho detto " senti sono stanca, ho sonno e vado a letto, ho bisogno di dormire" e lei "io non ho bisogno di dormire".
sono andata nel mio letto. dopo un pò è venuta in camera e si è ficcata in mezzo a noi. e questa che potrebbe sembrare la soluzione e invece la cosa per lei, e per noi, peggiore.
non riesce a rilassarsi, si lamenta e si agitata. tiene sotto controllo ogni nostro minimo movimento, ha ancora più paura di perderci invece di sprofondare tranquilla.

non appena specialpapi si è alzato per andare in bagno "papà dove sei? dove siete?" senza rendersi conto che io ero accanto a lei. e ora che io, esausta dei suoi movimenti, dei suoi sospiri, mi sono alzata ha borbottato aggrappandosi al papà.

sempre ipervigile, iperattenta a qualsiasi cambiamento, a qualsiasi rumore. non le sfugge nulla anche un capo o un oggetto nuovo in casa non sfuggono dalla sua attenzione. iperattiva, amplificata, non sta mai e dico mai ferma (quando era piccola era impossibile tenerla tranquilla in braccio, è uscita dalla mia pancia con gli occhi sgranati e muovendo continuamente gambe e braccia, pronta a scoprire il mondo) 

alla fine di tutto, lei (ma anche noi) per carenza di sonno è sempre nervosa, agitata, intrattabile.

questa è la mia analisi della situazione, forse ci ho capito qualcosa in più rispetto al semplice rifiuto della nanna.
ora non so come comportarmi davvero, perchè qui forse ci vuole uno psicologo, o un farmaco o qualcuno che ci aiuti perchè io no so proprio che pesci prendere.

15 commenti:

  1. Sì, a questo punto chiedi aiuto.
    I farmaci servono a poco: li sospendi e prima o poi sei da capo.
    Prova con la psicomotricità, chiedi aiuto alla pedagogista della scuola o fatti consigliare qualcuno dal pediatra.
    Così non potete continuare.
    Anche Ida ha questi momenti ma una volta che mi metto nel letto con lei al massimo in mezz'ora dorme e non si sveglia fino a mattina (ok, se fa un brutto sogno o ha la tosse sì, ma poi bastano due carezze per riaddormentarsi).
    Chiedi aiuto, perchè ne avete bisogno tutti.
    Non dormire è terrificante, lo so bene.

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  2. si, a questo punto chiedi aiuto.
    non puoi reggere a lungo in questa maniera.
    se hai un pediatra di cui ti fidi chiedi consiglio, altrimenti cerca una psicologa dello sviluppo, qualcuno che si occupi di psicomotricita'... insomma, non pensare che chiedere aiuto sia un fallimento, anzi.
    la tua analisi e' molto lucida, magari anche un po' amplificata dalla stanchezza, ma tutto sommato e' giusto prendere atto di una situazione che dura da troppo tempo e rischia veramente di farvi sbroccare tutti.
    fallo, simply.
    un abbraccio

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  3. Oltre ai consigli sopra di me, che vanno adottati per primi, non aboliamo a prescindere i farmaci, non c'è bisogno di andare sul pesante. La mia pediatra mi aveva dato delle gocce dell'Aboca da provare, adesso non ricordo il nome, ma erano comunque erbe. Non l'ho mai usato, perché poi il periodo critico passò da solo, ma ce l'ho ancora li, nell'armadietto del bagno.
    C'è anche un farmaco, famoso, su cui si discute molto, e su cui non voglio sindacare adesso, si chiama Nopron, è in gocce, è un antistaminico non un sonnifero, e si possono dare anche poche gocce, giusto per rilassare.
    Messagger non porta pena, eh, non mi massacrate.
    Ho passato anch'io mesi insonni e so cosa vuol dire.

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  4. La bimba quattrenne di una mia amica è sempre iperattiva e non ascolta mai nessuno.. Le maestre hanno consigliato alla mamma di farla vedere da un neuropsichiatra perchè la sua iperattività le provoca disturbi dell'attenzione. Non è il tuo caso, ma sicuramente un neuropsichiatra può aiutarti

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  5. Mannaggia Simply mi dispiace davvero, anche perchè oltre la vostra giustissima stanchezza credo che sia anche una pena vedere lei così impaurita e agitata. Io non sono per i farmaci in questi casi però magari la pediatra può darti un buon consiglio. Se hai visto che questo suo rifiuto ancor maggiore è coinciso con l'asilo (mi pare di aver capito così dimmi se sbaglio) non potete per qualche tempo non mandarcela? Magari non risolve niente o magari le serve per calmarsi un pò. F ad es l'anno scorso ha vissuto il primo anno di scuola materna come un dramma, si svegliava la notte piangendo che non voleva andare, alla fine verso marzo abbiamo parlato con le maestre spiegando che non l'avremmo più portato fine alla fine dell'anno e anche loro hanno concordato che fosse la cosa migliore. Quest'anno va tranquillo...cioè starebbe volentieri a casa però è sereno quando va! Non so magari non c'entra niente, ti ho detto solo la nostra esperienza :) !

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  6. Cara, sei riuscita ad analizzare la situazione, i consigli che ti sono stati dati sopra li condivido: fatevi aiutare, senza troppi problemi, per il bene della vostra famiglia.
    Un abbraccio forte.

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  7. Concordo con tutti, un aiuto da una persona esperta è quello che ci vuole, ti saprà consigliare la strada migliore da prendere, avete bisogno di un po' di serenità, lei ma anche voi, per la vostra famiglia. Un abbraccio forte

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  8. Complimenti per l'analisi! Ci sono mille modi per farsi aiutare (io al mio piccolo davo anche un rimedio omeopatico, ma era piccino e il problema non era l'addormentamento, ma i risvegli), in ogni modo, mentre cerchi l'esperto giusto, prova ad affrontare con lei il tema del distacco. Ci sono storie, giochi, spunti per farle provare che tu, anche se non ti vede, ci sei e ci sarai sempre. In bocca al lupo! Hai tutta la mia solidarietà!

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  9. @amiche grazie! le parole neuropsichiatra o anche solo psicologa un pò mi spaventano. lo so che certe cose vanno affrontate di petto credete che il pediatra non basti vero? proverò a parlarle meglio, come dice francesca e come ha detto la maestra. "sta vivendo ora il tuo abbandono deve capire che ci sei sempre". com'è difficile crescere i figli!

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  10. l'iperattività porta a questi comportamenti.
    Ne ho esperienza diretta perchè mio fratello era come la tua bimba...di giorno e di notte.
    Il pediatra di allora indirizzò mia mamma da uno specialista e con l'aiuto di uno sciroppo (per la notte) e di comportamenti particolari durante il giorno, la cosa è rientrata in un paio di mesi.
    Non avere paura di pensare a un neuropsichiatra o psicologo: sono loro che capiscono meglio queste cose e se ti sembra "troppo" pensa che forse, anche per lei questi ritmi sono "troppo"!

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  11. Simply, non farti spaventare della parole: se tua figlia avesse bisogno di un ortopedico ci andresti, giusto?
    I pediatri, per la mia esperienza, sull'argomento nanna a volte sono un po' superficiali. Sicuramente uno specialista può darti una dritta in più!
    Sai se per caso l'asilo è seguito da una pedagogista? Magari ti potrebbe dare qualche consiglio!

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  12. mia cara... chiedi aiuto!... una mia cara amica (e psicologa) per le crisi di mia figlia, quando mi ha visto al capolinea, mi ha detto: "chiedere aiuto e fare quello che sarà necessario, non sarà peggio di vivere quello che stai passando!" ed aveva ragione...
    almeno avrai un supporto, magari capirai un tassello in più, sicuramente ti indicherà la strada per affrontare tutto e andare a star meglio! almeno avrai un conforto serio alle tue paure, ai tuoi dubbi che l'aiuto di chi ti vuol bene e vuole starti vicino, a volte non è sufficiente...
    se stessi a roma ti darei il numero della dott.sa che ci segue... ma sono sicura che anche nella tua regione ci saranno validi professionisti!
    fatti coraggio e vai!!!

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  13. E' giusto chiedere aiuto, per lei e per voi.

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  14. condivido quello che dicono le amiche blogger, ma, hai pensato ad uno sport che possa stancarla davvero fisicamente? Uno sport magari da afre insieme, acquaticità o qualche laboratorio per bimbi piccoli...qualcosa che possa in qualche modo attirare l'attenzione, divertirla e stancarla in modo che il sonno la colga all'improvviso senza spaventarla...un abbraccio

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  15. mi sono stancata a leggere questo post, posso immaginare la vostra stanchezza e poi senza dormire....oddio°°
    Condivido i consigli delle altre,non spaventarti dei paroloni ^^ ciao simply

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