mercoledì 26 ottobre 2011

prime voglie di una scuola diversa


in realtà ci penso da tanto tempo, in realtà se ci fosse stata la possibilità avrei scelto un'altro tipo di scuola, magari a metodo montessori...in realtà anche se la mia è stata una scelta consapevole inizio a vedere e toccare con mano tutto ciò che non va.
questo già prima. da docente plurilaureata, precaria e disoccupata soffro in prima persona i malanni della scuola italiana.
quando sei docente, stai male, non lavori, non guadagni, non riesci a sfondare nel tuo campo, pace.
ma quando tua figlia entra in quella Scuola son dolori...
perchè ventisette bambini dai 2 anni e mezzo ai 3 anni sono tanti, ingestibili.
c'è chi dà le botte, chi morde, chi non riesce ad essere seguito a dovere. e non è tutta colpa delle maestre...è il sistema. 1 su 27 non si può.

e sono scandalizzata dalla mancanza di una docente di sostegno per un bambino che ne ha bisogno.
la mamma ne ha fatto richiesta ma non si capisce per quale cavillo burocratico (o di risparmio economico) non è stato ancora nominato. e vedo ogni giorno quella mamma in lacrime ad osservare la regressione del suo bambino.

qualcosa non va. 
la mia cucciola inizia a dirmi "mamma io a scuola non ci voglio andare" e la trovo piangendo, spaesata, in particolare piange durante la mensa.
e scopro che una collaboratrice scolastica le dice "se non mangi tutto chiamo la tua mamma e le dico che chiuderò la porta e non può venire a prenderti"
la rabbia mi assale. mi assale prendendo tutta me stessa.
ecco il perchè dei suoi pianti.

ho basato questi primi tre anni sulla fiducia in noi, le sue sicurezze sono state sempre fondate sulle mie spiegazioni, dove vado, quando torno, etc. ed una sola collaboratrice può sconvolgere tutto così.
oggi, davanti a me le diceva "non voglio più vederti piangere, se piangi sei monella, tu fai la furba piangi tutto il giorno e quando mamma viene sorridi" (ma và!!!)" non ti voglio più vedere piangere (in tono serio, quasi arrabbiato)
alla faccia dell'intelligenza emotiva,
alla faccia del buon rapporto con il cibo,
alla faccia della costruzione della fiducia nei genitori.
questa è la scuola, quella in cui la stupidità prevale sul buon senso,
quella in cui i bambini sanno uscire già in fila (che così arrivano alla primaria preparati....sigh!) e poi non sono organizzati per lavarsi i denti e li trovi alle 16 col musetto tutto sporco?

ieri sono stata eletta rappresentante dei genitori, come qualcuna di voi mi ha detto" meglio dentro che fuori".
essere rappresentante è per me un modo per stare vicino a mia figlia ma soprattutto per credere che una scuola un pò diversa si può.


17 commenti:

  1. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

    RispondiElimina
  2. mamma mia simply mi vengono i brividi.
    perche' purtroppo queste situazioni (che poi non sono neanche le peggiori, ahime') sono diffusissime.
    e non e' giusto che i nostri figli debbano imparare a difendersi dalla stupidita' cosi presto...
    io credo che bisogna denunciare, smuovere le acque, farsi sentire.
    ho delle amiche che l'hanno fatto, anche con la paura di ritorsioni, perche' poi e' quello che frena, ma le cose invece sono andate meglio...
    non so cosa farei al tuo posto, ma di sicuro comprendo la tua rabbia e la tua sofferenza e ti dico: non si puo' lasciar trascorrere un giorno davanti all'altro tappandosi il naso, non possiamo fare questo ai nostri figli.
    perche' non parli con la maestra?
    se pensi sia una persona in gamba, puo' essere una valida alleata, almeno per arginare l'ingerenza di queste deficienti senza un minimo di competenze educative che dicono frasi di questo tipo.
    io ci sono stata nella scuola come aec e ho visto cose inenarrabili, soprattutto a proposito di cibo e mense. il musetto sporco alle quattro e' veramente il minimo...

    RispondiElimina
  3. Innanzitutto complimenti per essere stata eletta :) ! Riguardo alla collaboratrice io le direi di non permettersi più e che la tua bimba non finisce da mangiare può benissimonon finirlo (non lo so almeno noi facciamo così con i cuccioli, mangiano quello che si sentono senza nessuna forzatura).Magari se riesci non farcela mangiare più finchè leinon si sente pronta. Se ti consola in classe del mio cucciolo sono in 30!!! Però penso di essere stata fortunata, le maestre sono brave e dolci e anche le collaboratrici sono molto dolci,lui però non ci mangia, va dalle 9 alle 12, quindi non so bene come sia la situazione in mensa. Purtroppo spesso ci sono persone che non dovrebbero svolgere lavori a contatto con i bimbi per mancanza di sensibilità :/ . Un abbraccio e buona giornata (piovosissima qui uffff!)

    RispondiElimina
  4. ciao, anche io sono stata eletta rappresentante... problemi ce ne sono, ed enormi, direi basilarei. Proviamoci e resistiamo. un bacio

    RispondiElimina
  5. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

    RispondiElimina
  6. @caia su questo sono stata tempestiva, le maestre ne sono già al corrente. forse dovevo temporeggiare, ma non ce l'ho fatta. speriamo bene. non vorrei che fosse peggio

    RispondiElimina
  7. @lacasettadelleidee forse mi pento proprio di questo, lasciarla lì tutto quel tempo (per ora la vado a prendere alle due e mezza) ma le maestre (peraltro didatticamente molto brave) ci tengono molto che facciano il tempo pieno e io sono confusa

    @mammadifretta sì ce la faremo, bisogna crederci

    RispondiElimina
  8. Tu fai quello che ti senti, sei tu la mamma e per quanto loro siano brave non possono sostitursi a te nelle decisioni! Cmq non sentirti in colpa dai:) !

    RispondiElimina
  9. secondo me hai fatto bene.
    loro da dentro possono anche controllare piu' da vicino le assistenti, guidarle.
    e comunque lascia perdere i sensi di colpa: colpa di che? ognuno il suo. mica ti puoi far carico di tutto lo sfascio della nostra scuola. ognuno fa quel che puo' e tu, stando vicino alla tua bambina ascoltandola, utilizzando gli strumenti a tua disposizione per cambiare qualcosa, stai facendo gia' tanto.
    abbi fiducia. di persone in gamba ce ne sono anche dentro la scuola.
    hai fatto bene a far presente alla maestra la situazione anche perche' sappiano cosa sta vivendo la piccola. poi stai allerta e osservala sempre, ma questo non c'e' bisogno che te lo dico io :)
    comunque anche una bella rispostina alla collaboratrice come ti ha detto @lacasetta non ci sta male. anche per far capire che CI SEI, ASCOLTI e non te ne freghi.

    RispondiElimina
  10. Presente!!! è un piacere averti scoperta.. Ti seguirò

    RispondiElimina
  11. @emily benvenuta...il piacere di scrivere ci unisce!

    RispondiElimina
  12. Come ti capisco, siamo reduci dalla riunione di inizio anno alla scuola d'infanzia di BUH ed è stato davvero desolante!!
    Non fosse che sono fuori dal paesello dalle 8am alle 7pm mi sarei candidata anch'io come rappresentante... anche in previsione che l'anno prossimo ci andrà Sorellina in quella scuola :\

    RispondiElimina
  13. Ho scoperto da poco il tuo blog, questo messaggio mi mette addosso una grande tristezza... In bocca al lupo per tutto, il prossimo anno anche alla mia piccola toccherà la materna :(

    RispondiElimina
  14. @murasaki e @mikela benvenute...com'è difficile questo momento di crescita!

    RispondiElimina
  15. è un bene che sia tu la rappresentante dei genitori, visto che spesso questi ruoli toccano a chi se ne frega meno di niente dell'andazzo della scuola...fatti sentire, chiedi spiegazioni, chiarimenti, e sono sicura che qualcosa la smuoverai! in bocca al lupo!

    RispondiElimina
  16. @pinkmommy ed è proprio la motivazione, il prendere sul serio il ruolo del rappresentante che mi ha spinto a candidarmi. perchè una scuola diversa si può.

    RispondiElimina
  17. No, mi dispiace. A costo di sembrare disfattista devo dire che se una bambina piccola dice piangendo "a scuola non ci voglio andare", c'è più di qualcosa che non va. I bambini vanno ascoltati davvero, prima ancora di dargli troppe spiegazioni, che, invece, spesso non servono. Non il loro pensiero che è immaturo, ma la loro istintività veritiera va presa in seria considerazione. Carissima, capisco bene il tuo senso di sconfitta, visto che la scuola è stata il tuo mestiere. Sono sicura che in un altro posto troveresti la serenità che serve a te e a tua figlia, ma lì dove sei adesso, per come descrivi la situazione, le cose sono già un po' troppo inquinate. Ti abbraccio.

    RispondiElimina

questo blog è un angolo fatto di pensieri, emozioni, idee e riflessioni e il tuo commento è davvero prezioso perchè è solo col confronto che si migliora ogni giorno.
Grazie per aver lasciato il tuo pensiero.