venerdì 28 ottobre 2011

crescere con la musica

Quando ho aperto questo blog  uno dei miei progetti era che parlasse di musica, come viverla,  come proporla ai bambini, come farla diventare parte integrante della vita di ognuno.
Spesso si trascura il potere della musica, ancora più spesso si trascura il principio che la musica non è un arte destinata a pochi eletti ma un linguaggio universale comprensibile da tutti.
I bambini nascono con la musica e la musica nasce con i bambini, basti pensare che il bambino inizia a sentire già al sesto mese di gravidanza, il suo primo contatto con l’esterno è sonoro.
Quando verrà dato alla luce la sua prima memoria sarà uditiva, ascolterà e riconoscerà quella voce sentita mille volte nel ventre materno e si calmerà al suo richiamo.

Ma far fare musica ai bambini non è solo permettere loro di accedere ad un linguaggio (che pure è fondamentale per avere adulti che possano fruire di un concerto senza ritenerlo incomprensibile) ma anche e soprattutto sviluppare delle capacità e competenze trasversali fondamentali per lo sviluppo del cervello umano.
Concentrazione, attenzione, logica, coordinazione, creatività, sensibilità sono solo alcune delle abilità che il linguaggio musicale aiuta a sviluppare.
Se poi prendiamo in considerazione quelle più musicali anche solo sviluppare il senso ritmico, l’intonazione e il coordinamento corporeo sono basilari per dare al futuro adulto la gioia di cantare con gli amici, o semplicemente accompagnare a tempo col battito delle mani una canzone che gli piace.
Quante volte ci capita di sentire adulti stonatissimi quando provano a cantare o incredibilmente fuori tempo mentre cercano di battere un ritmo regolare.
Questo non è casuale. Come dico ai miei bambini nessuno nasce stonato, c’è solo la non abitudine a cantare, nessuno è scoordinato c’è solo la non abitudine ad ascoltare e vivere la musica.

La cucciola è intonatissima, ha un ottimo senso ritmico e un’attenzione particolare al mondo dei suoni e non è, come molti dicono, scritto nel dna. tutto questo è accaduto grazie al suo vissuto musicale, a tutta la musica che ha vissuto in questi tre anni avendo come genitori due musicisti o anche semplicemente due appassionati di musica.
Bisogna vivere la musica e darle il ruolo che ha: quello di un linguaggio.
Se in casa uno dei due genitori parla un’altra lingua avremo, senza fare grandi sforzi, un bambino bilingue, se in casa offriamo varie esperienze musicali a nostro figlio ci stupiremo di come in poco tempo diverrà musicale.
Quindi non esitate a cantare, ascoltare musica insieme, fare attenzione ai suoni che ci circondano…vedrete che in realtà fare musica è più facile di quanto sembra.
Concludo con un link. molti di voi conosceranno il progetto Nati per leggere, da diverso tempo esiste anche Nati per la musica, un progetto di diffusione della cultura musicale in cui io credo fortemente, se vi va andate a darvi un occhiata


18 commenti:

  1. Ma che bella iniziativa! Anche noi adoriamo la musica! La ascoltiamo, la cantiamo, la riproduciamo in continuazione... e sembra che anche Davide apprezzi! Il piccolino ha già il suo strumento musicale preferito.. il tamburo! Oh poveri noi!
    Grazie per questo post! Lo condivido anche su FB!

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  2. @nellamiasoffitta grazie per la condivisione...su questo blog prometto che si parlerà di musica più spesso!!! un abbraccio

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  3. Grazie per questo magico post. Noi ce la mattiamo tutta per trasmettere la musica alle bimbe, per noi è un elemento caratterizzante della nostra quotidianità.

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  4. @centopercentomamma bravissimi...vedrai come si notano i risultati.

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  5. La musica ha sempre avuto un ruolo molto importante nella mia vita e ora, naturalmente, anche in quella di D.
    Non basterebbe un post intero per spiegarlo.Grazie per il tuo!

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  6. cara Simply, che bel post! hai ragione...la musica si impara.
    Io ho sempre cantato tanto ai miei figli oltre che ascoltare le canzoncine ed ora si vedono i risultati.
    Il maestro di musica di Ale ci ha fermati più volte per dirci che è dotato, di fargli fare qualcosa...in effetti riconosco che ha un grande senso del ritmo ma soprattutto canta benissimo, ne rimango stupita io stessa.
    Mi piacerebbe fargli fare un corso ma non so come indirizzarlo...devo chiedere meglio al maestro.
    Il piccolino, invece, da quest'anno ha iniziato un corso di propedeutica alla musica...si diverte molto!
    E poi spero che uno dei due un giorno abbia voglia di suonare il mio pianoforte...
    buon fine settimana, un bacio

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  7. Conosco solo nati per leggere alle cui iniziative partecipo ogni anno. Grazie per la segnalazione.
    Grazie da una stonata nata, chissà se posso ancora migliorare.

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  8. Ma che meraviglia questo post,stiamo dando un'occhiata al link che hai segnalato..hai ragione,la musica nasce con i bambini!!Un bacio grande..

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  9. @mammasorriso te lo auguro di cuore...fai bene a far fare propedeutica...è l'attività più importante!
    @mogliemammadonna si migliora sempre, basta volerlo e soprattutto ascoltarsi mentre si canta :)
    @blogfamily :)

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  10. Grazie per questo post, conosco già Nati per leggere, ora tra i link preferiti ho salvato anche Nati per la musica. Il mio piccolino ogni settimana fa un'ora di musica alla scuola materna, certo è solo l'inizio, ma mi sembra un'attività che ama molto. A presto.

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  11. @mailcieloèsemprepiùblu certo è solo l'inizio...ma è il periodo più importante.

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  12. ciao simply, grazie del link. Ma sai che quando aspettavo la mia più grande ascoltavo tanta musica e cantavo tanto, e lei adesso ha una memoria musicale formidabile, è intonata e sente il ritmo. ed ha solo 2 anni e mezzo!

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  13. @adry come vedi non è casuale...le hai insegnato il linguaggio musicale...continuate così!

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  14. Io ho iniziato a cantare alla mia piccola da subito, appena nata, mentre la cullavo per farla dormire cantavo "Mentre dormi" di Gazzè, e Meraviglioso, versione Negramaro...poi abbiamo iniziato con le filastrocche e lei a poco più di un mese già mi dimostrava di riconoscerle...adesso che ha 15 mesi ascolta Vasco Rossi con il papà...mima e balla le canzoncine del nido e adora tamburi e trombe (ma qst è un'altra storia, visto che il papà suonava il tamburo in un gruppo di sbandieratori).
    tutto qst papiello per sottoscrivere in pieno le tue parole...perchè "un mondo senza musica non si può neanche immaginare"!

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  15. Quando ho deciso di scegliere quale attività fare con ilmio piccino avevo due opzioni grazie a due nuovissimi corsi che si sono attivati da poche settimane nella mia città, quello di acquaticità e quello di "coccole musicali". Ho optato per il secondo per le ragioni che tu esponi in questo bellissimo articolo. La musica è un linguaggio:Andrea ha 8 mesi, quando siamo in macchina comunichiamo attraverso la musica ed i giochi che abbiamo appreso nelle preziose lezioni del sabato pomeriggio. Un momento magico che riempie di sole tutta la settimana.

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  16. Ciao, ti ho scoperta oggi, con questo post che condivido a pieno, hai proprio ragione la musica è un linguaggio universale e per i bambini è lo scrigno di esperienze fantastiche attraverso le quali possono a volte anche superare difficoltà e sviluppare le loro capacità. Insegno musica a bambini e ragazzi da tanti anni e mi rendo conto ogni giorno che aiutarli a scoprire il meraviglioso mondo dei suoni è il dono più grande che ho avuto dalla vita :)

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  17. Ciao! Complimenti per il tuo blog così ben fatto :)
    www.ciaublog.blogspot.it è ancora all'inizio ma già sta imparando molto da te!
    Grazie per il tuo impegno nella diffusione di notizie sulla musica con i bambini :)

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