martedì 30 agosto 2011

in una ragnatela

è così che mi sento...da tanto tempo.
i fili gli ho tessuti io stessa o forse no. 
io cercavo di salire su un albero e qualcuno all'improvviso ce l'ha piazzata sopra.
quel qualcuno può essere la crisi, l'economia, il governo, le scelte sulla scuola.
e mi ritrovo come ogni anno a seguire il sito del provveditore, a verificare graduatorie a compilarne di nuove, rivedere curriculum...senza entusiasmo.
sono stufa di vivere così, forse quello per cui ho studiato non mi piace neanche più, l'arrivo è lontano, lontanissimo o forse irraggiungibile.
basta farsi due conti con le graduatorie e di questo passo non avrò il mio posto neanche tra vent'anni. i tagli sono stati catastrofici e io, come molti, non ho grosse speranze di lavorare.
non credo di riuscire a prendere neanche l'annuale (che tra l'altro non ho mai preso) e sono stufa di stare ad aspettare la supplenza saltuaria di 20 giorni che non ti porta da nessuna parte.
sono in una ragnatela che anni fa non vedevo perchè piena di speranze e illusioni, ora no.
vorrei voltare pagina, uscire e trovarmi un lavoro che sia la segretaria, la commessa, la baby-sitter...un lavoro.
so che sono una brava insegnante, quanti genitori me lo dicono, quanti i risultati ottenuti, quanto l'affetto degli alunni. ma non basta. tutto questo non basta.
non basta fare il proprio mestiere con passione e dedizione...allo stato non importa un fico secco.
la scuola va cestinata e così sia.
sono stufa di contare i punti, di fare corsi. di aggiornare, di...arrampicarmi sugli specchi.
però non riesco a muovermi, non riesco a voltare pagina, non che sia facile dopo tutto ciò che vi ho investito. ma ne ho bisogno.
oggi una mia amica sposata da solo un mese ha lasciato la sua casa e suo marito per una nomina annuale lontano 1000km da casa, era triste e stanca anche lei, anche perchè questo sacrificio dovrebbe proseguire per tanti anni...
nella scuola non si va da nessuna parte è questa la verità e non mi resta che accettarlo e convincermi prima che sia troppo tardi.

9 commenti:

  1. las ituazione dell scuola qui in Italia è veramente disastrosa, hai ragione....ma il fatto è anche che tante persone hanno studiato per fare gli insegnanti e il "mercato", se così vogliamo chiamarlo, era già saturo 30 anni fa...anche mia mamma era maestra, d'asilo, e dopo essersi stufata con supplenze e posti precari (questo 25 anni fa) ha deciso di stare a casa per guardare noi figli...è una scelta drastica che non so se io avrei potuto fare...ti do ragione quando dici che vorresti uscire e trovare un lavoro, qualsiasi...tì auguro di trovare ciò che cerchi e con questo un po' di serenità!
    un abbraccio!

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  2. cara Simply, mi spiace per tutta questa situazione! Hai ragione, ti farebbe bene trovare un lavoro, magari da cosa nasce cosa e chissà che ti porti qualcosa di inaspettato...in bocca al lupo...un abbraccio

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  3. ogni anno la scuola in italia peggiora sempre di più......... che schifo!! sai io nella mia scuola avevo insegnanti...... beh lasciamo perdere.. non tutti eh però!!!!!!!! e invece chi come te che mette passione e dedizione.. non trova! mah!

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  4. purtroppo finchè non si decide di investire sul serio nella scuola pubblica, questo è il risultato.
    è molto avvilente, ahimé!
    un abbraccio

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  5. @tutte grazie so che mi capite

    @valentina e chissà se non farò la stessa cosa...ma sono scelte davvero coraggiose.

    @rossella il punto è che non solo non si investe ma si taglia pure. se le cose fossero rimaste come erano solo tre anni fa io starei lavorando. non avrei il ruolo ma una supplenza annuale garantita quello sì. che tristezza.

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  6. Che tristezza davvero...
    Conosco diverse persone nella tua situazione e posso immaginare quanto sia avvilente.
    Se questo lavoro ti piace non perdere la speranza, magari prima o poi una botta di c...!

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  7. Ciao collega!
    Mi sono trovata nella tua situazione al termine degli studi (nel 1984) e per qualche anno mi sono accontentata delle supplenze (anche di una sola giornata!). PERSEVERARE è il motto di un professore che ho conosciuto, ed ha funzionato! Da diversi anni lavoro finalmente a tempo pieno e sono contenta di avere insistito ed atteso "il mio turno". Nel frattempo sono anche diventata mamma di due "mostrilli" che mi riempiono le orecchie di parole, domande e richieste di attenzioni (dopo una giornata di lavoro in mezzo al baccano!) ma sono felice così. Ti consiglio di sfruttare la tua "voglia di attività" con i tuoi figli (a me sinceramente a volte manca il tempo materiale...) anche se capisco che non è la stessa cosa che avere una propria classe. Perchè non organizzi un gruppo di gioco nel tuo quartiere, magari chiedendo un contributo alle mamme che ti lasciano i bambini (anche solo per andare dal parrucchiere) ? Auguri cari. Tina

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  8. Ciao cara, ti capisco benissimo, lo stres del rinnovo delle graduatorie lo vivo male ogni volta.Sono precaria anch'io da 7 anni, ma ora la prendo con filosofia, tipo: le scuole iniziano il 12, mi chiameranno si e no verso il 19, così ho tutto il tempo di accompagnare le mie bimbe nei primi giorni di scuola( inserimento per entrambe!). Purtroppo è così,ma non devi prenderla male.

    - ansia ... chissa quando mi chiameranno!??
    - caspita ho ancora un mese di "vacanza" rispetto agli altri!

    -cambio scuola ogni anno, e non ho nessuna continuità educativa didattica e affettiva
    - ok!Conosco molte persone nuove,metodi ed organizzazioni diverse

    - per la nomina annuale sono lontana anni luce!
    - se accumulo i 12 punti sono a buon punto.Tutto quello che arriva in più ben venga!

    Insomma NON FACCIAMOCI PRENDERE DALL'ANSIA!OK????

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  9. Ho diverse colleghe che potrebbero essere la tua amica... c'è dietro tanta sofferenza e sacrificio... non è giusto... ognuno dovrebbe avere il diritto di non dover abbandonare tutto per un lavoro.. per me tutto è la mia famiglia... Io sono pronta per una rivoluzione...

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