lunedì 24 gennaio 2011

la solita storia

eh sì, la storia si ripete, non cambia di una virgola e io come al solito non la mando giù.
ieri, inaugurazione di un’attività commerciale di uno zio di specialpapi, invitati ovviamente, noi e tutta la parentela compresi loro: i miei suoceri.
che c’è di strano? è che non riesco a gestire queste situazioni di feste, serate o altro con la cucciola e la loro presenza.
sono opprimenti.
come al solito arrivo e non riesco a varcare la soglia della porta, non riesco a dire i primi “ciao, buona sera, come va?” che loro sono già lì, fuori dalla soglia che io devo attraversare, mi “rapiscono” la bambina e fine della serata. io da quel momento non capisco più nulla, perchè loro la portano lontano da me, in una mischia di gente, dove io perdo ogni possibilità di controllo. non ho il piacere di dire a persone che non vedo da tanto tempo “ecco la mia cucciola” non ho il piacere di sentirmi dire “che bella, com’è cresciuta”. è un continuo capire, con la coda dell’occhio, dove stanno e cosa stanno facendo.
lo so che sono i nonni, che c’è da preoccuparsi, ma io sono fatta così e loro sono molto superficiali. io so quanto la cucciola sia vivace che in un attimo non sai più dov’è (e loro questa cosa la sottovalutano).
inizio a guardarmi intorno mentre sfuggo ai “ciao, come stai?” che mi vengono rivolti e sembro davvero antipatica perchè rispondo pensando ad altro e andando via frettolosamente…eccoli lì su un divanetto con mio suocero che prende una manciata di mandorle zuccherate e le porge alla cucciola. le MANDORLE ZUCCHERATE, dico, ce le avete presente? quelle durissime, con intorno caramello e zucchero durissimo che mettono a repentaglio la vita di un qualsiasi dente adulto? ebbene proprio quelle.
la suocera incrocia il mio sguardo, capisce al volo e dice al suocero:
eh no! quelle non si danno ai bambini!”
fiù! giusto in tempo prima che la cucciola rischiasse il soffocamento o qualche dentino in meno.
arrivo vicino al divano e mi dice: “andate giù, andate a vedere che bella esposizione!”
sì ma siamo appena arrivati…”la bambina sta qui con noi, andate, andate!”
ecco appunto. faccio la garbata. scendiamo a vedere questa c…o di esposizione, il tempo di fare gli auguri alla moglie dello zio che cercava di illustrarmi le bellezze di questo luogo e io già fremo. non capisco nulla, il mio cervello è sulla cucciola. dopo 60 secondi risalgo sopra.
la cucciola stava bevendo dal bicchiere della nonna spero acqua e non come temo spumante. vabbè non lo voglio sapere.
dopo due secondi il suocero la prende e la porta in vetrina, dove ci sono degli aggeggi elettronici che fanno alzare ed abbassare le spalliere delle doghe da letto. “così va sù e così va giù, così va sù e così va giù” l’avranno fatto milioni di volte con lo sguardo infastidito dello zio che già vedeva i suoi bellissimi oggetti in rovina.
insomma io insegno alla cucciola a stare tranquilla nei luoghi che non sono casa nostra e questo è il risultato?
presa dall’entusiasmo ha iniziato a correre, a tirare le tende, con i nonni che la incitavano e io impotente che non riuscivo a dire nulla.
ero bloccata non riuscivo a dialogare con nessuno perchè non riuscivo a controllare la situazione.
improvvisamente la piccola scappa, come mi aspettavo, fuori dalla porta. sulla stradaaaa! e chi c’era a fermarla. io. che non avevo smesso per un attimo di seguire i suoi movimenti. non loro.
ma si rendono conto. mio suocero è del parere che ai bambini bisogna far fare di tutto, tutto ciò che vogliono. vuoi smontare la tenda, fallo, vuoi scrivere sul muro, fallo. peccato che con i figli non era così.
mia suocera si dimentica come al solito della mia esistenza mettendomi davvero in imbarazzo. non hanno capito che continuando a comportarsi così sto perdendo la loro fiducia. io non mi fido. quando la cucciola è con loro le fanno mangiare di tutto, le fanno fare di tutto e non valutano il minimo rischio.
dopo un quarto d’ora lunghissimo ho guardato specialpapi e gli ho detto “per favore andiamo via”. per fortuna lui ha capito.
ma sono uscita di là con la consapevolezza di essere sembrata un’antipatica che non scambia una parola con nessuno, che ha una figlia tremenda che mette a soqquadro un locale nuovo di zecca e tutto questo per l’opprimenza dei suoceri.

13 commenti:

  1. Simply cara mi è venuta l'ansia per te... io non sono del partito _la figlia e mia e me la tengo attaccata tipo cozza, ma così è troppo davvero.

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  2. come già detto in altre occasionii tuoi suoceri sono uguali ai miwei..sono strssanti e insopportabili. come ti capisco..

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  3. Ho capito che i nonni son tutti uguali, son fatti per straviziare i nipoti e riescono a distruggere in un'ora tutta l'educazione che abbiamo dato ai nostri figli in mesi e mesi....

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  4. Oddio, così è davvero troppo!! Innanzitutto io diventerei una belva se mi tirassero via dalle braccia mio figlio. Sto cercando di tirare fuori le unghie, infatti, a costo anche di diventare antipatica, ma quando sento mia suocera, che a casa mia, appena sente mio figlio fare "wa", dice: "Vado a prenderlo", mi intrometto subito e le dico: "NO. Vado io". Nonostante tutto, continua a farlo e so che più avanti, quando il piccolo sarà grande, sarà anche peggio. Ma peggio per lei! Pazienza se diventi scortese, pace. E' necessario che intervieni. Capisco che davanti alla bambina è brutto, magari puoi usare frasi particolari affinché i suoceri capiscano e lei non noti il tono imbestialito!

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  5. Hai fatto bene a far capire con il tuo atteggiamento che stavano sbagliando tutto! La mia ex suocera era così, figurati solo che alla festa del battesimo gnometto se lo tenne tutto il tempo in braccio lei e sua sorella, venivano i miei amici e potevo solo indicargli mio figlio, non ti dico che rabbia! e quando andavamo da loro se lo sequestrava e lo portava in giro per il palazzo a "farlo vedere"....ho passato tre anni ad arrabbiarmi, perchè non ho mai preso posizione come hai fatto tu ieri!
    mi sento di darti solo un consiglio, ok che i nonni li lasciano un po' più liberi, ma la fiducia è fondamentale, parla chiaro e fagli capire che è importante che seguano le tue indicazioni...porta pazienza e un abbraccio forte forte!

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  6. La soluzione c'è: si chama "patti chiari ed amicizia lunga".
    You can.

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  7. cara Simply se provo ad immaginare i miei figli nella stessa situazione, morirei dall'ansia...anch'io li ho salvati in tante situazioni, perchè so come sono( soprattutto il più grande) e riesco a prevedere più o meno cosa faranno...a volte mi trovo a sperare che non succeda nulla in mia assenza!! baci

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  8. oddio che ansia!..
    mia cara, anch'io sono sempre stata accondiscendente con tutti, ma da quando è nata giulia, confermo: patti chiari (con la dovuta educazione!) amicizia lunga, altrimenti ognuno a casa sua e quando stiamo insieme la bimba sta con me!...
    mi dispiace x i suoceri, ma non puoi mettere a repentaglio la vita di tua figlia, ne gli insegnamente che tanto faticosamente le dai, che poi a raccogliere i cocci tocca a te...
    armati di pazienza e calma ma sii ferma!
    ce la puoi fare!!...

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  9. Nessuna pietà e nessuna pazienza. Questo è diventato il mio mantra. Posso transigere su tutto ma non sulle mie figlie. Mia suocera ormai mi odia ma con le mie figlie si fa come dico io. Non importa che figura ci faccio, non possiamo permetterci che distruggano tutto quello che costruiamo con fatica. E' giusto che i nonni abbiano il proprio ruolo, ma alla base deve esserci, da parte loro, rispetto per mamma e papà. E se non c'è, bisogna farglielo capire. Tua suocera te la strappa di mano? E tu, sorridendo, le dici:" scusa ma preferisco tenerla io". Mai mancare loro di rispetto ma esigerlo nei nostri confronti. Mi raccomando, lotta dura!!!

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  10. mi sono immedesimata nel tuo racconto, perchè è ciò che vivo io spessissimo con i miei suoceri . . .forza e coraggio: bisogna guadagnarsi e mantenersi ogni millimetro di spazio con i suoceri a giro!

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  11. non so se è meglio avere dei suoceri come i tuoi o come i miei, che invece mia figlia la ignorano e non sono presenti in nulla... bha, mi sa che siamo messe male entrambe!! ;)
    giuppy

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  12. mi spiace...ma penso che solo tuo marito parlando con i suoi possa fare qualche cosa...racconta a tua suocera qualche episodio negativo (anche inventato) di qualche bambino che gli è permesso di fare di tutto ed è cresciuto senza freni o si è fatto male...chissà dopo la 100° volta capiranno...spero

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  13. E' successo anche a me chequando il mio primo nanetto aveva un mese e mezzo mia suocera me l'ha tolto dalle braccia...l'ho raccontato a mio marito e gli ho detto di dire a sua mamma di non permettersi MAI più...risultato? Non è più successo!
    @MoonaFlowers: non so quanto abbia il tuo bimbo ma almeno nella mia esperienza non è vero che più cresce più è peggio, anzi vedrai che crescendo spessissimo sarà lui a dire che vuole te e non la nonna, almeno a me è capitato così =)

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