mercoledì 15 dicembre 2010

assaggi di scuola dell’infanzia

sono appena tornata da una riunione, organizzata dall’asilo nido frequentato dalla cucciola, con alcune insegnanti delle scuole dell’infanzia che accoglieranno i bimbi il prossimo anno.
sensazioni provate: insicurezza, incertezza e un pò di angoscia.
innanzitutto mentre loro parlavano non provavo sentimenti di entusiasmo anzi…mi sentivo impaurita per questa nuova fase che dovremo affrontare e probabilmente questi sentimenti faranno parte del mio essere mamma per ogni passo nuovo che faremo. ma a parte questo che è un problema solo mio non mi ha convinto la SCUOLA. la scuola in generale ormai sull’orlo dell’abisso.
da una parte le insegnanti hanno cominciato con l’illustrarci gli orientamenti formativi e la programmazione con i vari campi di esperienza: il sè e l’altro, le parole e il dialogo, il corpo e movimento, il linguaggio espressivo etc. poi i progetti alcuni dei quali fuori dall’orario scolastico e a pagamento come bimbi in arte, inglese, multimediale e altri.
progetti qui, laboratori là, escursioni, visite guidate.
parole parole parole.
è questo che mi sono sembrate.
perchè alla fine c’è un’insegnante ogni 28- 29 bambini e quindi suppongo che un’insegnante con così tanti bambini piccoli riesca a fare ben poco e soprattutto ognuno di loro sarà poco seguito, in fondo hanno solo 3 anni.
anzi no con la nuova riforma possono prendere bambini anche di due anni e mezzo (la cucciola ne avrà esattamente 3) ma devono essere autonomi. insomma niente più pannolino e soprattutto devono saper andare in bagno da soli, pulirsi da soli etc. etc. la maestra ha chiaramente detto: “noi non possiamo aiutarli perchè siamo sole con i restanti bambini, al massimo c’è la o il collaboratore scolastico, su cui in genere non si può contare, anche perchè alla fine ce n’è uno per tutta la scuola
insomma è vero che la cucciola tra 10 mesi sarà un’altra bambina più autonoma etc ma sono comunque tornata a casa con l’amarezza, con la certezza di mandare mia figlia, quella per cui cerco di essere montessoriana, steineriana o semplicemente ogni giorno migliore, in una una scuola che è stata impoverita di tutto, di fondi, di personale, di materiale didattico e soprattutto di qualità. e guardo con occhio comprensivo chi fa la scelta dell’homeschooling (che per alcuni versi non condivido) o di scuole a pagamento che garantiscono maggiore attenzione per le esigenze educative e di crescita dei bambini.
ma tutti gli altri che scuola avranno? e so che questo percorso è un lungo cammino che inizia lì e finisce all’università. che garanzie ci darà questa scuola? questa scuola che tiene fuori tanta gente che come me crede di essersi formata tanto ed essere pronta a dare un pò della propria competenza. ma come poi? in che tempi? in che modi? io ci sono entrata ad insegnare in classi di 30 adolescenti e vi assicuro che si lavora malissimo e si ottengono risultati qualitativi pessimi e se poi dobbiamo portarci colori, carta e e altro materiale da casa…è davvero la fine!
spero di poter smentire tutte queste mie sensazioni…ma penso che sarà proprio difficile.
e la cosa peggiore è che fino all'altro ieri speravo che ancora non era tutto perduto...

23 commenti:

  1. 28bambini ed una sola insegnante?dovresti informarti se la tua regione o comune ha stabilito tale rapporto...mi sembra molto alto...se poi le insegnanti non ti hanno convinto puoi vederti intorno,ci saranno altre scuole...la verità è che oggi la qualità dell'insegnamento è valutata,anche dai genitori,in base alle attività extrascolastiche,ai lavoretti portati a casa...si dimentica che un bambino impara sporcandosi,vivendo con gli altri e a contatto con la natura

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  2. @valeria le maestre erano solo rappresentanti di varie scuole. ma sei sicura che non sia così per tutte le regioni. loro hanno detto che hanno una sola ora di compresenza! se sai altro in merito fammi sapere che vedo di andare a fondo.

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  3. Ciao. I miei due bimbi ora frequentano una il terzo anno e l'altro il primo della scuola per l'infanzia del mio comune. Entrambi sono in classi da 28 bambini ma con due maestre, entrambi hanno un bimbo con difficoltà che è aiutato da un'assistente. Anche le nostre insegnanti hanno "messo le mani avanti" dicendo che i bambini sono tanti, le esigenze particolari come quelle dei bambini più piccoli e non autonomi non possono essere seguite e tante parole come dici tu... Tanti progetti, tante iniziative... bhè, posso dirti che malgrado le tante paure che ogni madre ha al momento del distacco, la mia bimba che è al terzo anno è serena e ha fatto un percorso formativo ottimo malgrado una struttura, intendo proprio come struttura scolastica, che non è il massimo. Eh si, perchè la scuola in cui i miei bimbi avrebbero dovuto frequentare la scuola per l'infanzia è stata un cantiere bloccato per anni e solo a fine gennaio sarà riaperta, nuova di zecca, e potrà finalmente essere chiamata "scuola" in modo degno. Fino ad ora oltre alle difficoltà di cui parli tu per via del numero dei bambini, presenza di tanti stranieri con difficoltà per la lingua etc noi abbiamo avuto anche un grosso punto interrogativo dal punto di vista strutturale. I nostri bambini sono capaci di stupirci, credimi. Me lo ha dimostrato lei ma anche il piccoletto di casa che dopo due settimane di pianti disperati ora è felice di andare a scuola ed ha già imparato tante cose. Io ho sempre cercato di incoraggiare i miei figli e non mi sono fatta mai vedere preoccupata o ansiosa (e lo ero, ti assicuro che lo ero) perchè ne risentono molto... Loro mi hanno dimostrato di avere delle sorprendenti capacità, sicuramente in questo il ruolo delle insegnanti è stato importante, pur con tutti i limiti che ci avevano illustrato all'inizio... Cerca di essere serena per quel che ti è possibile. Vedrai che la tua cucciola ti stupira anche nelle condizioni in cui si troverà ad andare a scuola. Ti abbraccio.... e un bacino alla pupa

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  4. direi che i tuoi dubbi sono legittimi, se hai delle perplessità sulla scuola di tua figlia è sacrosanto che tu vada a fondo!
    quando gnometto ha cominciato la materna (scuola statale) ebbi la possibilità, il primo giorno, di cambiargli sezione, e subito approfittai, perchè pensai fosse meglio metterlo in una classe poco numerosa, infatti quel primo anno erano solo 18. Ma anche quando il secondo e il terzo anno c'erano più bimbi, comunque avevano due maestre, in compresenza per 3 ore (poi va bè abbiamo avuto altri problemi con le maestre fantasma, ma questo non c'entra nè con la struttura - abbastanza decente- nè con la didattica - le altre sezioni hanno fatto molte più cose, loro erano parcheggiati e basta tra maestre in aspettativa e un via vai di supplenti).
    Ora che è in prima elementare, l'ho iscritto in una privata per questioni di orario, le statali finiscono alle 13 e io lavoro (a 30 km di distanza) fino alle 14 più o meno, ma anche qui aggiusti una cosa ne rompi un'altra: in classe sua sono 31 bambini con una maestra, mi chiedo quanto ognuno di loro possa essere seguito come si deve! Per dire, ogni tipo di scuola può alla fine risultare "sbagliata", avere grosse pecche...se posso darti un consiglio, se questa scuola non ti ha convinto, guardati intorno, cerca di parlare con mamme che hanno avuto o hanno i figli lì o in altre scuole, in modo da fare delle scelte consapevoli in base agli elementi che ritieni più importanti, e cominciare questa nuova avventura insieme! un abbraccio!

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  5. purtroppo la riforma ha portato a questo rapporto numerico 2 insegnanti(con pochissime ore di copresenza) /28-29 alunni . . . ma anche alle private suppergiù è lo stesso . . .insomma c'è poco da stare contenti.
    La mia bimba è al primo anno della scuola materna comunale (ma il confronto con le statali e le private della mia città, frequentate da figli di amiche, mi fa dire che sono tutte uguali!),sono in 25 per classe, per scelta del comune, per cui 3 in meno del massimo consentito, una sola assistente scolastica per tutta la scuola . . .le maestre con molta buona volontà e dedizione fanno quello che possono, mia figlia viene da due anni di asilo nido, per cui era più autonoma e abituata ai ritmi della scuola più di tanti altri bimbi, male non ci sta, ma sicuramente desidererei una scuola migliore, ma con questa riforma studiata per risparmiare e tagliare . . .meglio di così non può essere!che tristezza!

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  6. ciao. Ti parlo da maestra dell'infanzia di scuola statale. Le mamme che ti hanno scritto raccontano come vanno davvero le cose: spesso le strutture non sono "favolose"(oggi fuori -4°, dentro forse 15°...abbiamo giocato tanto per scaldarci!!)e il personale non sempre è suffiente ai bisogni. Diciamo che ci vuole coraggio, voglia di fare e amore per questo lavoro: se troverai maestre che ti incoraggiano, avrai già risolto metà dei tuoi dubbi! Probabilmente non sono riuscite a trasmetterti tranquillità perchè ti hanno messo davanti i problemi prima di tutto il resto. Ma anche negli uffici migliori spesso manca la carta, il toner per la fotocopiatrice e tanto altro, questo non significa che non si possa rimediare in qualche modo. E' vero, noi siamo costretti a chiedere 10 € all'anno ai genitori per sopperire alle mancanze di materiale e ci aiutano portando tovaglioli e fazzoletti. Ma non credo sia questo che conti. Ti assicuro che per 28 bambini sono di legge necessarie 2 maestre e le compresenze le decidono i singoli plessi (noi siamo in compresenza dalle 10 alle 12,30). Posso anche dirti che, soprattutto per i bimbi di 3 anni c'è una particolare attenzione ai bisogni primari e la nostra scuola ha bagni in ogni sezione, in modo che se un bambino ha bisogno di essere pulito o gli si deve cambiare una maglietta bagnata, si puo' fare tranquillamente senza chiamare le collaboratrici(che da noi sono favolose!). Ti chiedi come sia possibile dare attenzione a 28 bambini contemporaneamente...ti rispondo...non lo so, basta saper osservare, ascoltare, avere un po' di elasticità, avere quella che a me piace tanto e che si chiama "pedagogia della lumaca"...saper prendere il tutto con la giusta lentezza. Uno sguardo attento, come quello della tigre con i suoi cuccioli, è quello che basta: anche se loro giocano, si allontanano, inciampano, piangono...lei da lontano percepisce le loro azioni. Un bambino felice è quello che ha avuto tempo di osservare, di sperimentare, di provare, di sbagliare e di rifare, non quello che porterà a casa mille lavoretti uguali perchè la maestra li ha corretti per farli sembrare più belli aagli occhi dei genitori! Quello che ti consiglio è di trovare una scuola dove ci siano maestre che non si lamentano troppo, ma che con le poche risorse che hanno, riescono a far felici i bambini. Cerca maestre che riescano a dirti prima le cose belle e che poi magari ti diranno che per queste cose belle ci vorrà fatica e magari non tutte riusciranno nel migliore dei modi, ma che hanno voglia almeno di provarci a raggiungerle. Cerca maestre che sappiano sorridere e che vadano al lavoro fischiettando perchè sanno che stanno facendo il lavoro piu' bello del mondo. Quando avrai trovato questo, avrai trovato la scuola giusta. In bocca al lupo e non preoccuparti, le tue ansie sono piu' piu' piu' che normali! Ti ho parlato un po' a ruota libera, spero capirai ciò che volevo trasmetterti! un caro saluto. Laura...maestraLaura

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  7. @stefania lo spero tanto...sai mentre loro parlavano io già immaginavo la mia piccola in un angolino senza riferimento. (che poi lei è molto socievole)

    @palmy @paoletta io non ho mai avuto a che fare da vicino con scuole private e sinceramente pensavo garantissero qualcosa in più. grazie per avermi portato la vostra esperienza

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  8. @maestralaura che belle parole, come vorrei che mia figlia trovasse una maestra come te! e lo so ce ne sono tante. ma il cuore di mamma come ben sai ha tante paure, anzi vorresti chiuderla in una campana di vetro se il mondo fuori non ti convince. ma tu hai ragione. mi hai fatto capire che anche qui devo fare una scelta ragionata, come per il nido che ho scelto con cura e sono soddisfatta. da domani andrò personalmente a visitare gli asili che ho in mente e poi cercherò di capire qualcosa in più. grazie ancora. sono le donne che lavorano come te a farci credere ancora ai sogni e alla felicità dei nostri bimbi.

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  9. ...ma grazie a te per queste bellissime parole!!

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  10. Io, come te, temo molto l'inserimento alla scuola dell'infanzia. Ho i tuoi stessi dubbi. Tanti bambini, poche maestre. Le mie gemelle ora vanno al nido, dalle suore e si trovano benissimo. Vorrei tanto che quest anno non finisse mai, perchè dove sono ora ci sono solo 10 bimbi, una suora fissa e due all'occorrenza, si trovano in un ambiente ovattato, io le lascio serene e sono serena anch'io. Non so cosa mi aspetta a settembre, non ho scelta, nel mio comune ci sono solo 2 scuole, ma so che ho paura, so che all'inizio starò male, bisognerà rifare l'inserimento ma per ora non ci penso. Un abbraccio.

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  11. ciao!
    dunque i tuoi dubbi sono legittimi e concordo con chi dice di andare fino in fondo.

    per il resto vorrei dirti che la differenza la fanno le maestre, il programma e il bambino.

    Ariel ha frequentato la scuola materna privata e ora l'elementari pubbliche, dove si trova benissimo, ha insegnanti valide, preparate e molto amorevoli(una e anche stata la mia maestra). Certo anche qui bisogna portare lo scottex e in bagno devono pulirsi da sole, ma Ariel se ne frega, fa tutto da sola da quando aveva 3 anni, lei è fatta così intraprendente e sveglia.
    cmq se dovesse avere difficoltà c'è sempre una bidella lì vicino.

    Ma ti dicevo sono le maestre a fare la differenza, Ariel fa il tempo pieno, musica, informatica e inglese... le maestre fanno i salti mortali ma CREDONO nel progetto educativo e si fanno in quattro per i bambini.

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  12. Nel comune in cui vivo ci sono 6 scuole materne, di cui 3 statali, 3 private.Io ho scelto la scuola più lontana, e quella snobbata dagli italiani, dove la concentrazione ci immigrati è altissima, in classe di mia figlia sono in 9 italiani su 25, e sai cosa ti dico? Che ho fatto la scelta migliore, è la bambina più serana che ci sia, in tre anni non mi ha mai descritto un bambino per le differenze di colore, provenienza o altro, ha trovato due maestre che dire MERAVIGLIOSE è riduttivo.E come dice maestra Laura cerca le insegnanti perchè loro condizioneranno la crescita della tua bimba. Per tutto il resto puoi ampliamente provvedere tu, ma la serenità va al primo posto.

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  13. Belvetta va alla privata parrocchiale perchè abbiamo voluto tener eunito il gruppo classe (praticamente sono "migrati" in blocco) e perchè avevamo garanzia di continuità didattica sui 3 anni (l'altra scuola dell'infanzia è statale e cambiano le maestre come io cambio asciugapiatti in casa!) e di tipologia di insegnate (ha ricevuto i complimenti dalle insegnanti delle elementari per le ultime due classi che ha portato alla prima elementare).
    Ti confermo comunque quel che dice Laura: sopra i 25 bambini per legge ci devono essere due insegnanti. In classe da Belvetta sono 23 e il CDA ha deciso comuqnue di inserire un sostegno per 3 ore la mattina.
    Se hai la possibilità di una scuola comunale di solito hanno più fondi e migliori strutture, ma non è una garanzia.
    Sempre come ti diceva Laura: è l'insegnante che conta.

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  14. Sono molto preoccupata per la scuola che Superbaby troverà: la nostra esperienza al nido è stata limitata (come ti ho scritto siamo stati costretti a ritirarlo perché si ammalava troppo) ma l'impressione ottima. Il problema sarà più in là: una mia amica, maestra elementare, mi racconta cose da tregenda. E ho la sensazione che noi, come genitori, dovremo cercare di offrire il più possibile ai nostri bimbi, perché le maestre, le scuole, nonostante tanti sforzi apprezzabili, con questa riforma e con i tagli potranno arrivare solo a un certo punto. Sono tanto spaventata che ho iniziato a mettere da parte soldi per un'eventuale privata: idea che detesto, credo con tutte le mie forze nella pubblica istruzione, ma nella mia città c'è una privata molto buona e se dovessimo riscontrare grosse difficoltà, ripiegheremo a forza su quella. Una prospettiva che mi angoscia, ma che potrebbe essere inevitabile. Oddio.

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  15. ciao Simply....io lavoro nella scuola dell'infanzia..capisco ogni tua parola e preoccupazione..e non posso far altro che concordare con le splendide parole della carissima MAESTRA LAURA..come lei non posso far altro che dirti di cercare, di scegliere le tue future maestre..secondo me questo lavoro va fatto con passione...è la prima cosa e la più importante ...fidati del tuo istinto...
    io lo scorso anno avevo iscrittoi miei bimbi in una scuola privata e quest'anno li ho spostati nello statale perchè sono una mamma rompiscatole (che pretendo 1000 per i miei figlioli) e una professionista esigente (mi da fastidio la poca professionalità: eccheccaperi mica lavoriamo con delle scatolette...)...la scuola statale, nonostante i tagli mi ha già offerto in soli 3 mesi tutto quello che l'anno scorso in 10 è stato solo un puro miraggio...le maestre sono fantastiche, adorano i bambini, e i bambini adorano loro, il collaboratore è veramente eccezzionale..e i miei figlioli non vedono l'ora di tornare a scuola l'indomani...io sono proprio contenta...chi cerca trova...
    p.s. scusa le troppe parole..spero di essere stata c chiara

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  16. Mamma mia hai ragione. Piange il cuore che non si possa fare granché, ma se non hai la possbilità di pagare la scuola privata (ma anche là occorre sceglierla con cura), almeno prendi informazioni sulla sezione migliore e sulla classe. Una classe con il sostegno può contare per esempio su una maestra in più e su un clima in gnere di aiuto e di collaborazione...

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  17. Io ho vissuto poche settimane fa queste tue paure.
    Il mio piccolo ha iniziato da poco a frequentare la sezione primavera di una scuola dell'infanzia.
    Loro hanno 3 maestre (almeno peri primi mesi che poi diventeranno 2), ma sono 22 bambini dai 18 ai 36 mesi, di cui solo 4 sono già senza pannolino.
    Nelle classi della scuola dell'infanzia i bambini sono circa 25 con 2 maestre che si alternano la mattina e la sera (con circa 2 ore di conpresenza), e in ogni classe c'è un bimbo con difficoltà seguito da un'insegnante di sostegno,e una sola collaboratrice in tutta la scuola.
    Detto questo la situazione non sembra essere delle migliori, ma non è così.
    Tutte e dico tutte le mamme con cui ho parlato sono soddisfatissime dell'operato delle maestre, io le ho viste all'opera e sono davvero eccezzionali.
    Insomma se le maestre vogliono riescono a dare attenzione a tutti i bimbi che hanno in classe.Certo giostrarsi tra tutti quei marmocchietti non è semplice, ma se davvero fanno il loro lavoro con amore i frutti si vedono.
    Io son stata molto fortunata perchè ho trovato tanto amore e tanta volontà e tanto incoraggiamento da parte di tutto il personale della scuola e spero che anche nel tuo caso sia cosiì.
    Un abbraccio

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  18. sai che io al primo incontro alla materna sono uscita esattamente con le stesse sensazioni?
    Oltretutto l'Infanta ha cominciato a due amnni e mezzo appena compiuti.

    E' vero quello che dici, ma è vero anche che vedo quali cose meravigliose riescano a fare le maestre col poco che hanno - e questo è un bene e un male, perché il governoladro continua a tagliare sapendo che tanto in qualche modo mamme e maestre alla fine se la sfangano.

    Io un mese e due giorni fa piangevo nel bagno dell'ufficio, era il secondo giorno di materna dell'Infanta ed ero terrorizzata.
    Oggi sono entusiasta, e felice, e credo che avercela mandata sia stata la scelta giusta.

    Ti abbraccio, e fatti coraggio, andrà bene ;-)

    PS confermo che sopra i 25 nani devono esserci 2 insegnanti!

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  19. Massimo 30bambini e 2 insegnanti per classe, fidati, sarà così. E vedrai che in 30 non arrivano (saranno una ventina). In più, ci sono due 'dade', ovvero due assistenti, che provvedono ad accompagnare i bimbi al bagno 'fuori orario', li coccolano, li cambiano...
    In più, sempre per andare al bagno, ci sono orari stabiliti, per cui una maestra accompagna le femmine tutte insieme, poi i maschi tutti insieme, ecc...
    La scuola materna è bellissima. Ci sono delle grandi e gravi carenze, ma è un'esperienza bellissima.
    Ma occorre il tuo entisiasmo: un genitore prevenuto è un danno, scusami, per tutte le altre famiglie e per le maestre. Un genitore propositivo, è ciò che serve per far funzionare tutto. Coraggio e sorrisi! :))

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  20. @ele ci faremo coraggio a vicenda allora

    @mammalellella, @mammachegiochi @rocciajubba @sly @palmy
    e infatti ora sto andando a conoscere un pò di maestre perchè effettivamente davo più peso alla struttura ma in realtà già da adesso posso sapere chi lei ci troverà. e quindi sto cercando di valutare anche chiedendo un pò in giro.

    @mammamaggie la situazione non è delle migliori ma a quanto pare anche con le private bisogna fare una attenta selezione

    @seavessi lo so, c'è tanta gente che da il massimo pur venendo messi in condizioni disastrose però comunque non è facile avere un quadro chiaro prima di viverlo in modo da limitare l'errore. sono contenta della tua esperienza positiva.

    @mammafelice ecco a noi sono quelle che mancano le "dade" alla runione sono state chiare " dovrebbero esserci degli assistenti adatti ma il comune (a quanto pare dipende da loro) al momento (e per momento si intende anni) è privo di fondi. io non so come funzionano questi tipi di ordinamenti ma credo che non dovrebbe essere facoltativo ma una garanzia che una scuola statale deve dare. come mi posso informare per sapere se è così o no? e credimi non sono prevenuta ma parlo in base a ciò che mi è stato illustrato. e se c'è qualcosa che ci spetta ma non viene dato andando a fondo potrei aprire gli occhi a chi, famiglie e maestre, viene danneggiato, in modo da fare richieste chiare tutti insieme.
    per di più nella scuola di pertinenza una delle due insegnanti non è in ruolo e cambierebbe ogni anno. questo può essere anche positivo anche se amiche che ci sono già passate sostengono il contrario (è un reinserimento ogni anno). grazie per il coraggio e per ogni scelta fatta per i bambini ce ne vuole davvero tanto. :))

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  21. Le dade sono obbligatorie: pensa che quando c'è riunione sindacale delle operatrici, e la loro presenza è in forse, la scuola resta CHIUSA. Vedrai che ci sono, è la legge!

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  22. @mammafelice ma come vengono chiamate, assistenti, operatrici? ti assicuro che in questi giorni che ho fatto un pò di giri c'erano solo 2 maestre per ogni sezione (in compresenza solo un'ora) e un collaboratore scolastico (ti parlo di asili con sole 3 sezioni una per fascia d'età) se puoi darmi qualche indicazione in più, qui devo davvero andare a fondo! grazie

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  23. Cara mamma,
    anche io provo le stesse tensioni che provavi tu quando hai scritto questo post. Oggi è il primo giorno di asilo e il mio topo non è ancora del tuto autonomo con pipì e popò, soprattutto quando gioca e si deiverte se la fa sotto perchè non vuole interrompersi.. Spero che alla fine cresca, non so che altro fare. lo mando a scuola oggi con il cambio nella borsetta, seprando che ad un primo "incidente" segua la comprensione delle maestre.
    La nostra riunione dei genitori ci sarà venerdì. Sono piena di paure, ma non per lasciare mio figlio a scuola, so che è socienvole e sta bene con tutti.. sono incerta per l'accettazione dell'"autonomia che non c'è": me lo rimandano a casa? Dovrò tenerlo a casa per un'altro mese? Terrore!
    incorocia le dita per me se puoi..
    Lucia

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