mercoledì 24 novembre 2010

vorrei andarmene perchè...

prima di leggere questo post, per sentirlo così com'è nella mia mente, fate partire la musica del video e poi leggete. ha tutto un'altro sapore!





oggi mi sono alzata così...anzi ho dormito così...anzi mi sono addormentata così. perchè sono tante sere che ci addormentiamo all'una, parlando... parlando del futuro del passato del presente e anche finendo a litigare. 
parliamo di tutto ciò che non và e che forse dovremmo andare via, lontano, all'estero come care amiche blogger che stanno avendo un così grande coraggio. quel letto è diventato ogni notte il momento per parlare dei nostri fallimenti, delle nostre insoddisfazioni, della nostre frustrazioni, di quel maledetto e stramaledetto lavoro che la nostra cara nazione fa così fatica ad offrirti, di quella qualità della vita che ho bisogno decisamente di tirare sù. siamo giovani, tutta la vita davanti ma viviamo come se fossimo alla fine, scoraggiati, come se non potessimo più nulla...in particolare specialpapi.
io no, io sogno. io sento che possiamo farcela, lui no. lui si dichiara fallito, si dichiara sbagliato, si dichiara incapace senza capire che il fallimento è tutto intorno e ci ha tirato dentro.
e allora andiamocene!
mi sono letteralmente innamorata della trasmissione di fazio e saviano, non perdo un minuto di quelle verità, di quelle risate, di quelle lacrime, di quella parole e rifletto sul futuro che vorrei per noi, che vorrei per mia figlia. 
ho anche compilato un mio elenco.
lo condivido con voi.

riflessioni di una neo mamma di 32 anni mentre guarda negli occhi sua figlia
-l’amore che provo per te è l’amore più grande del mondo
-fare la mamma mi gratifica ma vorrei anche vedere il frutto dei miei lunghi studi
-ma perchè il part time ad una mamma non lo offre nessuno?
-ma esiste il part time?
-forse io e papà avremmo dovuto aspettare una situazione economica stabile prima di pensare di metterti al mondo. si, ma allora a che età ti avrei partorito?
-ai figli basta l’amore dei genitori ma forse dovremmo garantirti anche qualcosa in più, non credi?
-vorrei almeno garantirti che arriviamo a fine mese
-forse dovremmo andar via di qui, per offrirti una vita migliore
-forse quando sarai grande tutto questo sarà passato, potrai realizzare la donna e la mamma che c’è in te senza dover fare una scelta e le parole precario, disoccupato saranno solo un brutto ricordo.
- vorrei darti un fratellino ma questa sarebbe proprio una pazzia da ragazzini incoscienti
-restiamo qui perchè in fondo aspettiamo che da un giorno all’altro la ruota ricominci a girare e io e il tuo papà troveremo un lavoro e la serenità che ci manca
-restiamo qui perchè per noi questo è il mare più bello del mondo!

21 commenti:

  1. cara Simply, mi si stringe il cuore a leggerti così! appena ho letto il titolo ho preso paura e sono corsa a leggere. Avete ragione a gridare il vostro dolore, la tristezza per questo paese che non punta sui giovani, sulle loro capacità, sulle famiglie, sui figli che saranno il futuro per noi! Sì, siete giovani, pieni di voglia di fare, non scoraggiatevi! ci vuole coraggio per andare via, non so se avrei la forza per farlo io...ma bisognerebbe esserci dentro e poi capire. Andarsene non significherebbe per sempre...spero che possiate trovare le risposte nel vostro cuore...per ora io prego che possiate trovare un equilibrio, con tutto il cuore, perchè vi voglio bene, anche se non vi conosco di persona, perchè siete dei giovani genitori che hanno il diritto di vivere la loro vita serenamente...un abbraccio grossissimo cara amica!

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  2. Ti abbraccio, cara, e prego perchè i tuoi, i vostri sogni si realizzino!

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  3. Anche io adoro quella trasmissione. Il tuo elenco è molto triste, ma ti capisco.
    E' una situazione che non lascia molti sbocchi, se le vostre lauree vi consentono di sperare che altrove sarebbe meglio, vi auguro di trovare il coraggio di andare!un abbraccio

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  4. Non è giusto. NHon c'è molto altro da dire.
    Vi abbraccio forte forte forte.

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  5. Cara,
    ci troviamo nella stessa barca, io sono laureata in Pedagogia, nel sud la situazione è ancora più difficile... mio marito fa l'agente di commercio, lavora a provviggioni, puoi ben immaginare che situazione si possa vivere, trovare un equilibrio non è semplice, bisogna fare i conti con tasse, spese, ti stringe il cuore, vuoi il meglio per tuo figlio e non sempre è possiibile... ma si fa quel che si può, sperare che la ruota giri in senso favorevole e darsi da fare, sempre!

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  6. le condivido uan per una le tue parole, sono legate a me, al mio modo di essere donna, li sento mie,
    perché non le invii alla trasmissione, c'è il sito e puoi inviarle.
    Non ci sono ricette magiche, solo la voglia di sapersi rigenerare anche dai propri "fallimenti", la capacità di mettersi in discussione!

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  7. simply mi viene un po' da piangere.
    io credo che ci voglia coraggio per andarsene, ma credo anche che sia un coraggio che ripaga.
    non si parte con incoscienza, ma con cervello, organizzazione, lucidità.
    se in questo momento tuo marito non ce l'ha, sopperisci.
    lo conosci italiansinfuga.com?
    io ci penso e ci ripenso.
    io credo che stare qui a subire, e l'ho detto poco tempo fa sul mio blog, lo sai, sia sintomo di una tacita accettazione. io voglio di più per me e per i miei figli (tutti quelli futuri, anche che voglio partorire), anzi lo esigo.
    che la vita è una sola. e io non voglio sentirmi responsabile e prendermi la croce della disonestà degli altri.
    ti abbraccio forte forte

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  8. Commossa dalle tue parole...vorrei dirti tanto...ma non riesco a dirti niente...
    Un abbraccio
    R.

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  9. Un sorriso per favore ^__^ da quello che leggo abbiamo una vita piuttosto simile, uno stipendio, noi siamo in affitto e vorremmo un secondo figlio (ci stiamo provando). si è vero è da ragazzini incoscienti ma SOGNA RAGAZZA, SOGNA! l'ho scritto in un post qualche giorno fa. puoi andare o restare, fuggirai da qualche guaio e forse ci sarà altro che non ti piacerà, la scelta secondo me è di fare ciò che vi rende felici, che sia partire o restare. Abbiamo una vita sola cavolo! L'unico vero lusso oggi è la felicità, quindi sorridi e sii felice, è dura ma ce la state già facendo. ora la tua cucciola è piccola ma vedrai pian piano, quando meno te lo aspetti i sogni saranno realizzati. quinid sogna ragazza e tua figlia imparerà a farlo da te e nulla potrà rovinare la sua felicità. è dura ma non impossibile. ce la puoi fare, ricordalo sempre, ce la staigià facendo e sei inteligente e forte e con un pò di pazienza, che andiate o restiate tutto andrà bene. ;)
    Io ci credo....e credo in te e nelle famiglie che lottano contro questo paese che fa venire voglia di scappare.
    Barbamamma

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  10. C'è solo una tristezza infinita negli sguardi degli italiani, la consapevolezza che il nostro Bel Paese sta andando sempre più verso il basso... Un abbraccio

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  11. E' davvero una vergogna che i giovani, volenterosi e capaci, siano costretti a dover fare simili pensieri..Anche io e mio marito (pur avendo il nostro lavoro ecc.) abbiamo spesso pensato di andarcene in un altro Paese, uno che avesse più garanzie, più diritti oltre che doveri..Ma poi è così difficile dover dire addio a certi affetti e in un certo senso anche alla "vita di una vita".
    Ti abbraccio forte forte, spero tanto sì che la ruota cominci a girare bene per voi.

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  12. i miei tanti anni fa dal sud sono andati al nord... ora anche il nord è saturo e bisogna andare, dove? all'estero come dici tu e come ha già fatto mia sorella.
    certo ci vuole coraggio, io non so se riuscirei, ma poi chissà...

    bacioni

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  13. @amiche come al solito vi ringrazio perchè ci siete, perchè vi parlo, perchè mi state a sentire. non è facile nella realtà dire "sto pensando di andarmene all'estero" ed essere presa sul serio. nessuno in fondo crede in quelle parole. ma voi ci siete e mi fate pensare e mi fate riflettere, ognuna a suo modo, ognuna da un'angolazione diversa ognuna di voi che me se foste amiche che ho da una vita. grazie a tutti questi commenti riesco a dire solo questo. grazie!

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  14. Come aiutarti? Non conosco quasi niente di te, ma penso che se ipotizzi di nadre in un altro paese è perché là credi di poter avere più chance! E allora non mi sembra un'idea da pazzi, anzi! Conosco tante persone che non vivono dove sono nate, all'estero o in una regione diversa. Le mie tre sorelle sono sparse in tutta Italia per motivi di lavoro. Tu non saresti sola, hai un uomo accanto. Pensa che una delle mie sorelle è partita sola con bimbo di un anno e ora grazie a questo sacrificio fa il lavoro che aveva sognato...

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  15. credo che bisognerebbe parlarne di più.
    perchè lo fanno in pochi, e non se ne parla abbastanza.
    io che ho studiato all'estero ti dico guai se non l'avessi fatto. e ti dico che sono partita con mille paure e dubbi e dopo qualche mese non me ne volevo più andare, perchè mi sembrava già di costruire una vita lì. e in effetti così era.
    anche io sono stanca di questo paese.
    e vorrei dare di più amio figlio, più apertura, più rispetto, più opportunità, più legalità.

    un abbraccio

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  16. cara simply, hai la mia stessa età, le nostre figlie hanno la stessa età, vorrei tanto abbracciarti, mi dispiace tanto e soffro con te, come te. Vorrei abbracciarti e dirti che hai fatto solo un brutto sogno ma purtroppo è tutto vero.
    Pochi mesi fa nella disperazione più totale ho fatto delle grandi scelte pensando al futuro, pensando ad una vita migliore per mia figlia e per i futuri figli che vorrei avere. E' tutto in salita, è dura, durissima e quasi tutti i giorni ho dei momenti di sconforto, dei momenti bui. Quello che spero è che i sacrifici di oggi servano veramente per costruire la nostra famiglia futura. in fondo non solo ci spero ma anche ci credo, ci dobbiamo credere.

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  17. Mi riconosco appieno in quello che scrivi..e forse non solo io...fai bene a continuare a sognare, a pensare...
    ti sono vicina
    un abbraccio

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  18. cara simply, non é semplice. a volte la soluzione di andarsene sembra la migliore ma fino a quando uno non c'è dentro fino al collo non sa veramente quanto sia difficile non avere un posto dove stare, una casa, delle appartenenze, degli affetti. e cambiare lingua, cultura, temperatura, amicizie...non é semplice.
    ed ogni volta che conosci qualcuno ti chiedi quanto potrà durare l'amicizia e se vale la pena mettersi in gioco affettivamente. e ti senti sola, molto sola. non puoi contare sull'aiuto della famiglia e i pochi amici che riesci a farti non riempiono quel vuoto e non coprono le necessità affettive e pratiche.
    te lo dico anche per vedere l'altra parte della medaglia. ci sono in gioco molte cose. al di là del desiderio di mollare tutto ed andarsene c'è la dura realtà dei fatti.
    però sono d'accordo con te: l'Italia non é un paese dove si può vivere bene, soprattutto dove i ricercatori come noi sono costretti a fare la fame o a prendere le decisioni che stiamo prendendo.
    noi abbiamo fatto la scelta della fuga dall'inizio ed abbiamo puntato su uno stile di vita "free" affitti di case ammobiliate, niente acquisti importanti ed una vita da nomadi.
    Però spero che questa sia la nostra penultima destinazione prima di poter tornare finalmente al nostro Paese con uno stile di vita degno. comincio ad aver bisogno di stabilità, di un luogo che sento mio dove vivere, di amicizie da coltivare, ed anche di una continuità educativa per nostra figlia.
    Nonostante tutto vedo il nostro trasferimento come una grande opportunità e sono felice. ma questo non é lo stile di vita che voglio, a lungo andare. e non é giusto essere costretti a farlo.
    ti abbraccio forte e sostenetevi a vicenda con tuo marito. non dovete perdere mai la carica e la fiducia nelle vostre capacità!

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  19. Leggo solo ora questo tuo post e mi rattrista sentirti così... vorrei che le cose si aggiustassero per voi e per tutte noi che, bene o male, stiamo lottando contro un sistema che non è affatto a misura di famiglia, a misura di bambino...
    Se avete avuto il barlume che altrove le cose possano mettersi meglio per voi, non aspettate altro tempo, qui pare che non ci sia luce in fondo al tunnel... almeno, non per il momento...
    In bocca al lupo!

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  20. condivido pienamente questi vostri pensieri, anche se noi siamo più fortunati dal punto di vista lavorativo. Anche noi abbiamo sempre una domanda in testa "che futuro daremo a questi nostri figli?"....il coraggio per andarsene dovrebbe essere tanto, ma ci dovrebbe essere anche un minimo di incoscienza...e a 35 anni con 2 figli è difficile averla! Ti abbraccio forte forte forte!!!

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  21. Sono una studentessa universitaria e non ti nascondo che quando penso a queste difficoltà quasi mi blocco perchè temo che tutti i miei sacrifici non saranno ricompensati..Son fidanzata da 5 anni e mezzo, con desiderio di mettere su famiglia quanto prima ma con tutti questi problemi come si fa? sperando che le cose migliorino, un saluto Francesca

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