domenica 8 agosto 2010

caccia al tesoro: 4° tappa

la quarta prova della meravigliosa caccia al tesoro di mammafelice richiede:
Racconta: quand’è che ti sei sentita superfiga e supermamma, e poi clamorosamente i fatti ti hanno smentito.
ecco il mio episodio recuperato dal cassetto dei ricordi che vorresti dimenticare.


i tre mesi della cucciola. invito a cena. il primo dopo tre mesi di nottate e allattamento a tutte le ore. non ne ero particolarmente contenta. lui è un caro amico di mio marito ma lei una “super moglie” di quelle che sanno fare tutto, che sono sempre a posto, smalto, rossetto, mascara e messa in piega già alle 7 di mattina. non solo. ti squadra dalla testa ai piedi per vedere come sei vestita e magari che profumo usi (ammette solo fragranze d’autore). ecco per amore di mio marito ho dovuto accettare l’invito. ma dovevo sistemarmi un pò. non avrei mai voluto sfigurare davanti ad “una super donna” come lei. chiamo mezz’ora mia madre a casa. trucco, piega, rossetto e capelli ben sistemati. camicia e gonna scelte con cura per non mettere in evidenza la pancetta rimasta, una bella scarpa col tacco che non mettevo da 14 mesi prima. insomma anche per mio marito sembravo scendere dalla luna. ho addirittura scelto con cura gli asciugamani per il cambio della bambina. ricamati e di alta classe. non avrei per niente al mondo voluto sentirmi dire “ma come ti sei ridotta, cara! ma che occhiaie!” o peggio pensare che lo avesse fatto tra sè. arriviamo. entriamo in casa. tra borse, borselli e quant’altro, la caviglia mi cede proprio davanti all’uscio della porta facendomi fare un buffo balzo laterale. “eh, buonasera a tutti, sapete com’è devo riprendere l’abitudine al tacco!” risatine generali. la cena procede alquanto bene (per chi riusciva a stare seduto) con la bimba sempre in braccio. decido che forse è bagnata e devo cambiarle il pannolino. ci accomodiamo nella sua meravigliosa camera da letto, con copriletto in raso lucido color rosa chiaro e mobili di quella marca che le donne rigano con gli anelli. stendo il mio telo sul letto, adagio la bimba, le tolgo il pannolino, mi volto per prendere il pannolino pulito e splaaaaatz. cacatina a spruzzo. ma così violenta che mi si è sporcata la camicia, il bordo del copriletto, il marmo pregiato per terra e il comò di alta falegnameria alle mie spalle. sarei voluta sparire. disintegrarmi. sprofondare negli abissi. la cucciola non ha mai fatto una cosa del genere. sembrava aver compreso il mio disagio e quindi decisa a giocarmi un bello scherzetto. la “super donna” mi guarda schifata e con gli occhi di una strega “oh! ma dal marmo non verrà più via. oh! il copriletto di raso, era un regalo di nozze, devo portarlo quanto prima in tintoria…” “uh scusami, mi dispiace, è la prima volta che succede, io…” imbarazzatissima cerco di pulire un pò con carta igienica, non sapendo letteralmente cosa fare. insomma sono andata via sporca di cacca, impacciata e con un saluto di lei che sottintendeva: “in questa casa non ci metti più piede”. e così è stato. al massimo un caffè al bar.

6 commenti:

  1. ahahahahahaha

    questa volta partecipo anch'io con un post che avevo già scritto "al supermercato"... pensa una vecchietta mi ha scambiata per una zigara!

    baciotti

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  2. @mammalellella corro a leggere.

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  3. poveretta!!! che imbarazzo!! secondo me puoi vincere!?! ;)

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  4. @mammasorriso eh sì, a noi mamme ne succedono davvero delle belle, ci sono davvero dei bei racconti. buona giornata

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  5. La tua bambina ha le idee chiarissime sul tipo di persone che val la pena frequentare. Beata lei che può esprimerle con tanta franchezza!!!

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  6. @castagna benvenuta nel mio blog, come vedi scrivo più di mamma e se parlo di lavoro ne parlo di quello che non ho. ma anche io mi sento insegnante dentro...e beati i piccoli che possono mandare tutto a quel paese con semplicità.

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