sabato 10 luglio 2010

il tramonto di una vita



quando finisce una vita un' orologio si ferma per sempre. torno a parlare della mia cara nonna, oggi sono tornata nella sua casa, piena di ricordi. lo stesso odore, quello che si respirava ogni qualvolta andavo a trovarla e lei mi spalancava la porta con quella luce negli occhi che una stella sarebbe opaca al confronto. è finito tutto! fatico ancora a rendermene conto...una casa vuota e che purtroppo si sta provvedendo a svuotare...andrà in vendita. la casa di nonna. quanti oggetti, conservati come tesori, custoditi gelosamente come solo chi ha patito la fame sa fare. eh sì, la fame, la guerra, mi mancheranno i tuoi racconti...tu che quando ti sei sposata non avevi l'abito da sposa e che non riuscivi ad arrivare in chiesa perchè suonavano le sirene e correvate a nascondervi nei rifugi...il vostro sì davanti all'altare dalla mattina arrivò solo la sera, senza invitati, senza festa, quelle per cui noi oggi spendiamo migliaia di euro, niente fiori e bomboniere, niente viaggio, solo fatica e povertà. e il tuo primo parto poi, avevi 18 anni. quante volte me lo hai raccontato...mentre tuo figlio nasceva le bombe buttavano giù l'ospedale e tu, appena messo al mondo, prendesti tuo figlio tra le braccia e scappasti via dall'ospedale con il terrore di morire. e quei 15 giorni in treno, con un bimbo appena nato, semplicemente per attraversare l'Italia...che donna che sei stata! e il nonno...ora state insieme lo so, come ero legata anche a lui, la sua allegria, la sua passione per la musica. quella valigia vecchia di sessant'anni con tutto ciò che aveva di più caro...le sue note, i suoi spartiti, il suo sogno di fare il cantante di varietà. c'è tutto di voi in quella casa, c'è tutto di quelle nipotine che venivano a trovarvi con la sorpresa di nuovi giochi, caramelle e torte preparate con tanto amore, maglioni nuovi che solo tu sapevi fare. sei riuscita a farne anche uno a mia figlia, con quelle dita ormai deformate dall'artrosi, che ti facevano male, ma ti sei intestardita e così anche la tua bisnipote ha un maglioncino fatto da te. lo custodirò gelosamente. ricordo ancora la tua fragile mano sulla mia pancia...che sensazione meravigliosa! la vita passa e voi non ci siete più, l'orologio si è fermato per sempre, la vostra casa tra un po' non sarà più accessibile, rimarranno solo i ricordi, quelli che ti riempiono gli occhi di lacrime. si chiude un capitolo, si disfa una famiglia, cambiano le tavolate di Natale, i riferimenti saranno diversi, adesso il nonno è mio padre e la nonna mia madre...una vita se ne va...ma quando sparisce anche la casa che la conteneva e tutti gli oggetti che appartenevano a quella vita, per ricordare puoi affidarti solo alla tua mente, al tuo cuore. siete stati dei nonni fantastici ...quando alzo gli occhi al cielo so che ci sono due stelle che brillano per noi.




1 commento:

  1. Faccio fatica a trattenere la commozione perché mia nonna ci ha lasciato meno di 2 mesi fa...

    Hai fatto bene a scattare queste foto: saranno un accompagnamento ai tuoi ricordi, per sempre. Forse per qualcuno non diranno mai niente, ma per te saranno immagini importanti.

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